Francamente è una pena.E' una pena vedere le persone che amo, avvitate, di sicuro non per scelta, attorno all'unica necessità di sopravvivere economicamente, cioè riuscire almeno a controllare i debiti.
E' una pena perché le persone che amo hanno bisogno di più tempo per loro stesse.
E' una pena perché le vorrei vedere libere non tanto dai soldi quanto dal pensiero dei soldi.
Oh, io non navigo nell'oro: anch'io controllo il debito e bona. Però arrivo agli odierni giorni di crisi già allenata alle rinunce, da quando cioè ho cominciato (17 anni fa) a mollare certi agi per favorire una vita via via sempre più somigliante al mio ideale, cioè dedicarmi ad attività che mi appassionano, lavorare il minimo stando a casa e andare per il mondo solo per piacere.
E' pleonastico chiudere la parabola sottolineando che sono rimasta incastrata in casa perché ad andare per il mondo ho dovuto rinunciare per questioni economiche. Così ho chiesto al mondo se ogni tanto potesse fare un salto da me (non ho ancora ricevuto risposta - che brutto mondo).
Per esservi d'esempio (lagnosi poveracci che non siete altro), ecco i tagli alle spese più clamorosi che io medesima regina ho attuato negli anni:
• taglio n°A - la Conatomobile (il mio mezzo personale, il luogo non-luogo dove preferivo ascoltare musica, lo strumento della mia libertà di sfanculare altrove)
• taglio n°B - le sigherette (ho smesso 4 anni or sono; fumavo le marlboro light, le sigherette più puzzone di tutte: please get off)
• taglio n°C - il cinematografo (roba da selvaggi: io e il principe son 2 anni che non andiamo al cinema .. presto perderemo l'uso della parola, i piedi diventeranno prensili e alla fine voteremo B*rlusconi)
• taglio n°D - i petti di pollo (oltre allo sconcerto nello scoprire che esistono polli fatti a forma di pollo intero, ho provato orrore nello scoprire che un pollo intero costa 3 volte meno di un petto di pollo fatto a fettine, ma siamo matti?)
• taglio n°E - acqua in bottiglia (qui siamo stati bravi, perché ormai produciamo pochissima plastica, grazie dell'applauso)
• taglio n°F - occhiali da sole (uno dei pochi oggetti di cui arrivai ad essere collezionista. Ora ne ho un solo paio da battaglia, che uso molto anche quando non c'è il sole perché sono fotovoltaica, no .. come si dice, fotofobica? sono fotoqualcosa, e se esco di casa dimenticando gli occhiali cammino parandomi il viso come se un prete mi stesse tirando dell'acqua santa)
• taglio n°B - le sigherette (ho smesso 4 anni or sono; fumavo le marlboro light, le sigherette più puzzone di tutte: please get off)
• taglio n°C - il cinematografo (roba da selvaggi: io e il principe son 2 anni che non andiamo al cinema .. presto perderemo l'uso della parola, i piedi diventeranno prensili e alla fine voteremo B*rlusconi)
• taglio n°D - i petti di pollo (oltre allo sconcerto nello scoprire che esistono polli fatti a forma di pollo intero, ho provato orrore nello scoprire che un pollo intero costa 3 volte meno di un petto di pollo fatto a fettine, ma siamo matti?)
• taglio n°E - acqua in bottiglia (qui siamo stati bravi, perché ormai produciamo pochissima plastica, grazie dell'applauso)
• taglio n°F - occhiali da sole (uno dei pochi oggetti di cui arrivai ad essere collezionista. Ora ne ho un solo paio da battaglia, che uso molto anche quando non c'è il sole perché sono fotovoltaica, no .. come si dice, fotofobica? sono fotoqualcosa, e se esco di casa dimenticando gli occhiali cammino parandomi il viso come se un prete mi stesse tirando dell'acqua santa)
Nel frattempo sto per approvare altri tagli a corte: via mutande e biancheria intima in generale (giusto per movimentare l'erotismo) e basta con la droga. Però senza droga l'erotismo è meno intenso, quindi indosseremo la droga al posto delle mutande e vedremo l'effetto che fa.
(credo che il segreto stia tutto nel vivere la rinuncia come una prova d'indipendenza, ma non sempre riesce, data la difficoltà a distinguere ciò che consumisticamente desideriamo da cio che è indispensabile. Nessun altro ha fatto delle prove?)





L'altro ieri ho collassato.