Sono nel trip dell'ambiente.Ho l'incubo dei rifiuti e del consumo energetico.
Ogni volta che butto un qualcosa di plastica mi chiedo: dove andrà a finire questo pezzo di cancro della modernità? Quanti chilometri farà il cancrino prima di poter inquinare qualche terreno in santa pace? (di sicuro viaggerà più di quello che ho viaggiato io negli ultimi dodici mesi)
Ho cominciato a ridurre il consumo di acqua (attenzione: questa non è una scusa per darsi all'alcolismo): mi lavo meno.
Profumo di giungla, convivo con Paco e Stella, i miei fidi moscerini, la socialità ne ha risentito, ma quanti litri di acqua ho donato per la salvezza di Nostra Madre Terra? (mi dite che sono stata brava, cazzo?)
Domenica sera a Report ho appreso che i tedeschi, i quali notoriamente vivono in un paese pieno di sole e di deserti, sono i più forti nell'organizzare reti energetiche col fotovoltaico (che non serve a voltare le foto, né a fotografare le volte). Praticamente, ci sono comunità che si sono autonomamente organizzate per produrre l'energia loro necessaria, e l'interscambio d'energia tramite la rete permette di non sprecarla e, anzi, di venderla.
Ah, la comunità che partecipa.. uh, il senso pratico ..
Poi sento una signora di Napoli che lei la raccolta differenziata non la fa perché tanto non la fa nessuno, perché devo farla io?
E se fossimo NOI i crucchi del 2000?
E' questo il nostro destino?
Ultimi nel fotovoltaico ma primi per possesso di auto pro capite?
Tignosi fino all'autodistruzione?
Autodistrutti per tigna?
Ecco, adesso mi sono agitata e ho sudato, mi toccherà farmi una doccia. Però scadrebbe il mese prossimo.
PS: al primo che mi farà gli auguri di buona pasqua gli regalo le mie mutande sporche (dentro un uovo pasquale, ovvio)






