Domanda: come starei io se mi trovassi al posto suo?Che è la versione soft dell'intrinseco e se io non fossi io?
Chi queste domande se le pone crede nelle alternative.
Quelli che invece queste domande non se le pongono vivono nel loro mondo, anzi, nel mondo loro. Un mondo in cui è preferibile ignorare chi, per innumerevoli motivi, si trovi a vivere un'esistenza diversa dalla loro.
Ignorare la diversità è bene perché la diversità non è altro che un complotto della sinistra atto a screditare la giustezza della normalità, normalità di cui loro sono portatori esemplari. Chi è diverso da loro afferma il contrario della normalità. L'anarchia del diverso offende la fatica che loro fanno per essere normali.
Loro sono quelli che usano l'aggettivo 'normale' come se, similmente a loro, l'idea di normalità non avesse evoluzione.
Loro sono anche quelli che con la scusa di mantenere le tradizioni escludono l'autocritica, perché l'autocritica è un complotto della sinistra atto a mettere in discussione la sensatezza delle tradizioni in favore di una sofferta presa di coscienza, che da come suona dev'essere un altro complotto della sinistra atto a farti sentire sempre uno schifo o, alla peggio, a costringerti a cambiare.
Io assomiglio più a quelli che vivono nel mondo loro. Infatti ho anch'io le mie tradizioni, che faccio fatica a buttare giù, e che anzi a volte mi danno l'impressione di essere il mio unico sostegno.
Detto questo, ogni tanto, traviata da rari ma improvvisi slanci di umanità, ci ho anche provato a mettermi nei panni, per esempio, di un deputato leghista che si chiama Salvini, ma non ci riesco mica!
Sì, va bene, a mettermi nei panni di una persona che banalmente soffre come un cane ci metto un nanosecondo, ok?, stare male è una merda, I know, fine dell'immedesimazione.
Poi passo a Salvini e .. non ci riesco: non ho abbastanza dati per riuscire ad immaginare come sia per lui essere nato e vissuto evidentemente in una riserva milanese che viene improvvisamente invasa da tribù pluri-gluteate (piene di chiappe) che migrano nella sua riserva dalle terre più povere del globo appositamente per rubare i posti sulla metro a Salvini o ad altri ariani longobardi.
Povero Salvini: vive in un mondo così piccolo che la persona che va o torna dal lavoro è un concetto troppo ecumenico per lui, e soprattutto non soddisfa il maschio imperativo di stabilire chi comanda.
Si direbbe che nella sua testa il diritto di essere stanco sia direttamente proporzionale alla milanesità, non so .. O forse che il diritto di stare seduto sul mezzo pubblico sia un segno di rispetto dovuto a chi sopporta Milano da sempre ..
Di sicuro Salvini ha le idee inquinate dalla polvere.
Ma lasciatemi fare quattro chiacchere direttamente col Salvini:
Caro Salvini
stai cagando fuori dal vaso: la tua idea è troppo assimilabile a robe già viste, per fortuna finite o finite male. Lascia perdere.
Se poi queste robe me le ricordo io che sono colta quanto una zolla, fidati: passeresti alla storia come quello che ha copiato un'idea stronza che poi ha fatto scoppiare dei casini che passerebbero alla storia come i Casini di Salvini ecc.
Mi permetto, Salvi', di essere così franca con te perché ho provato a mettermi nei tuoi panni, ma mi sono ritrovata a cagare fuori dal vaso, e questo è poco regale, la corte poi mi si scandalizza e non ha tutti i torti, cerca di capirmi.
Se insisti su sta cosa sarai solo un cattivo esempio per me e per tutti gli altri cacatori privi di mira.
E smettila di ripassare la storia sui Giornali Sonori dell'Istituto Luce che poi ti confondi.
saluti
RdC
PS: Vuoi una scusa per ritirare la cazzata che hai sparato e sperare di scamparla?
Di' che è stato un complotto della sinistra: pare che il popolo questa se la beva sempre.





In principio, quand'ero bambina, credevo che l'umanità si dividesse in buoni e cattivi.
Il tempo vola, e non parlo dei giorni del calendario che volano via uno dopo l'altro con fare autunnale. Parlo del tempo nostro, caratterizzato da un senso della speranza che vola via come un palloncino che scorreggia scomposto nell'aria fritta.
Fermi tutti: ci sono anch'io.
Questi matti de comunisti ne hanno fatta un'altra delle loro: hanno dato il via libera alla droga.
Ho sentito che per dare una definitiva sferzata d'energia all'ondata di neo-cattolici, Sua Santezza il Sig. P*pa vorrebbe tanto re-introdurre la messa in latino.
Buonasera.
C'è davvero bisogno di prendere in prestito la 'fumata bianca' dal gergo dei rituali della ch*esa c*ttolica ogni volta che attendiamo l'esito di un consesso di votanti?
Dicesi