mercoledì, 21 ottobre 2009
caUn'estate apparentemente sottrattiva.
Prima mi si storce la caviglia mentre corro, che significa rinunciare alla corsa per chissà quanto (toglietemi tutto ma non la corsa)(e la droga, ovviamente).
Poi arriva l'ammutinamento del computer (adiòs).
Siccome avere un computer fuori garanzia è peggio che essere negri, tra diagnosi incerte e ferragosti a grappolo, è passato un mese e mezzo, durante il quale avrei anche dovuto registrare Lostessodisempre in uno studio di registrazione che però è stato saccheggiato 3 giorni prima che io mi ci recassi vi ci.

Il nulla.

Se credessi in qualche dio che mi manda dei messaggi attraverso gli imprevisti, avrei pensato che mi stesse dicendo di fermarmi, di riflettere sulla mia condotta, e di riflettere su tutte le ore che passo al computer, perché il computer non è tutto, infatti il computer non sa pomiciare, e non si fuma, e ogni tanto bisogna mandare a casa la servitù e lavarsi il cesso per conto proprio, cioè purificare lo spirito espletando mansioni umili.

Siccome non credo in nessun dio, ho pensato invece che gli eventi mi stessero regalando una magnifica pagina bianca: fai quello che ti pare.
Per quanto la mia vita fricchettanarcoide sia poco organizzata, è raro trovarsi la nullafacenza tuttantratto davanti così, no?

Innanzitutto, economia domestica (se produci poco, consuma meno).
Mi sono innamorata della gelatiera, un meraviglioso elettrodomestico che non può mancare nella cucina di una drogata moderna e attenta alle proprie esigenze durante gli attacchi di fame chimica estiva. Con la gelatiera infatti potrai confezionare in 30 minuti 4 manate abbondanti di gelato, utilizzando ingredienti semplici e basilari come fruttalattezucchero e un po' di panna (non è venuta l'acquilina in bocca anche a te, cara amica?). Il risparmio è assicurato, e inoltre hai un controllo totale sulla qualità degli ingredienti che tu stessa puoi scegliere dando sfogo a tutta la creatività che non metti nel sesso, amica cara.
La mia specialità? Gelato al caffè: or-gas-mi-co.

La mia pagina bianca .. fin da subito ha iniziato a riempirsi di colori: mi sono messa a dipingere.
Non provo particolare interesse per quello che dipingo, direi anzi che tratto i soggetti come pretesto per usare i colori.
I colori sono una terapia, ve lo dico.
E' stato il principe mio consorte ad ispirarmi, quando una sera della scorsa primavera mi ha chiesto di dargli una mano a dipingere una giraffa su una tela impolverata rimasta inutilizzata dietro l'armadio per anni.
Avevamo pochi colori a disposizione, che lì per lì mi sembrarono tremendi, ma dopo un pomeriggio passato ad accostare rosa rosso e azzurro, li amavo, perché amavo la loro diversità (e qui parte una canzonetta melensa: I love you colors!).
Mentre il principe si perde nel suo progetto di perfezione preventiva, io rivendico il mio diritto di egocentrica di imbrattare le tele e farle vedere, sì (prima o poi arriverà un link).
Ma che si sappia che non è arte, non c'è ricerca: è voglia di colore.

E adesso volevo anche scrivere qualcosa delle inattese vacanze iberiche che ci hanno sferzato lo spirito sul finir dell'estate, ma poi viene un post troppo lungo che io quando li vedo così lunghi mi scoraggio.
postato da: ReginaDelconato alle ore 13:58 | Permalink | commenti (11)
categoria:arte, felicitudine
sabato, 21 febbraio 2009
giocondaEssere attesi rifocilla l'autostima, e alla mia autostima basta davvero poco, perfino le vostre mielose moine.
(Grazie di avermi chiamato a scrivere, ma non giocate coi sensi di colpa, ok?)
Giustifico la mia assenza: ho avuto il cervello trafficato e poco propenso all'osservazione (che per me è come dire che sto morendo di tisi). Non ho tempo per svagarmi. E non posso stare seduta, per motivi che non mi va di raccontare (vi proibisco di supporre che io abbia problemi di prostata).

- oddio, il mondo .. sono isolata dal mondo ..
e adesso? che sarà di me? è l'inizio della fine? verrò rapita dai rumeni? o stuprata e poi carbonizzata dai
rumeni? o impanata e fritta da qualche bingobongo di seppur lontane origini rumene?  -

Questa è stata la prima raffica di sentimenti quando mi sono accorta, l'altra mattina, che Mamma Adsl non funziona, non c'è, come Donatella.
Il mio scarso spirito di adattamento mi ha spinto a immaginarmi nel futuro senza internet, e, non so perché, mi sono vista vecchia e con la barba lunga.
Poi ho tirato fuori lo specchio dalla naftalina e ho visto che sono già vecchia e con barba lunga. Evidentemente sono già nel futuro.
Io sono il mio futuro.
Infatti vivo avvolta dalle nebbie dell'incoscienza.
Se mai dovessi scrivere un libro su questi anni, lo chiamerei:               .

Mamma Adsl, poi, è tornata, grazie all'intevento di Mastro Tecnico mandato da Madonna Fastweb. L'avvenente (=portatore di bel culo) tecnico ha scoperto che qualche burlone mi ha staccato i fili .. suppongo, come si usa dire, per invidia. Il tecnico allora ha pensato bene (credo sia una specie di rito propiziatorio) di disseminarmi la casa di tanti pezzettini di simpatici fili elettrici colorati bianchi e rossi, ma devo ammettere che pur di avere di nuovo la mia finestra sul mondo avrei accettato anche dei fili color merda o rosa porco.

Nell'attesa che il tecnico scendesse dall'alto dei cieli per salvarmi dalla furia rumena, mi sono trastullata con Mamma Tv, che mi ha provocato stati di ansia e torpore, come quando l'anestesia comincia a fare effetto.
Per mantenere alta la nomea di acidona, vi renderò moderatamente partecipi di alcune mie elucubrazioni sparse, liberamente tratte dal nulla che mi riempie.

- la Simonaventura non si diverte più come una volta.
- chi ride poco si riempie di rughe verticali.
- la differenza tra B*rlusconi e Weltroni è che il primo non ha via d'uscita.
- l'altro ieri sono uscita di casa 2 volte in un giorno, la seconda delle quali per buttare la plastica della spesa fatta durante la prima.
- mi serve tempo.
- felicità è non rimandare (saggezza indiana).
- addio sardegna.
- addio walter (sei troppo povero per doverti incarognire e troppo ricco per capire).
- panza piena non capisce panza vuota (saggezza popolare).
- pare che la vita di moltitudini di non-italiani non valga la vita di un'italiana in coma.
- Beppino Englaro santo subito.
- mi piace questo freddo piccante.
- ma non posso mangiare piccante.
- non credo che quello fosse davvero il luogo più addatto dove posizionare la prostata ..
- nel linguaggio moderno, 'gonfio' significa 'pieno di merda' (Marcuzzi docet).
- ultimamente neutralizzo la pubblicità togliendo l'audio (funziona!).
- non tollero de sica e i suoi squittìi.
- non tollero i programmi dove c'è qualcuno che dice 'voglio che la gente veda chi sono veramente'.
- non tollero quando tutti ridono e non fa ridere.
- forse vedo troppa tv.
- però adesso vi saluto che inizia Takeshi's Castle.
postato da: ReginaDelconato alle ore 19:13 | Permalink | commenti (18)
categoria:tv , felicitudine
lunedì, 22 settembre 2008
humanraceSpenta come una torcia bagnata.
Sfiatata come Afona Romina.
Lenta come le palle di Veltroni.
Questa è stata la mia estate: assente dai blog, assente da me stessa.
Depressione?
Banale lassismo?
Carnale nanismo?
No: pressione bassa. Bassissima.
Nei pochi giorni di pausa dall'afa, sono riuscita perfino a scendere dal condizionatore, ma sono rimasta crocifissa ai divani, incapace di fare alcunché già col pensiero.
E tutti a dirmi che la pressione bassa fa vivere a lungo.
Ho capito.
Ma se sapevo che era così faticoso, tanto valeva nascere minatore, almeno avrei il culo a balconcino.
A che serve essere regina se sono stanca come una mondina stanca?

Nonostante la mia bassa pressione, io e il principe ci siamo allenati tutta l'estate per partecipare alla Human Race, che è stato l'evento sportivo più importante della mia vita.
Sì perché io, già superiore di nascita, sono sempre stata allergica al plebeo agonismo, e portata per lo sport quanto Ezio Greggio per la comicità.
Nell'adulterio (=in epoca adulta) sono invece diventata più combattiva, specie nei confronti del mio punto vita che ogni tanto sparisce, quindi più motivata a svolgere attività fisica anche con dei vestiti addosso.
Quando io e il principe mio consorte abbiamo saputo che la Nike organizzava la Human Race (10 km di corsa serale fra le vie di Romacapitale), ci siamo chiesti se fosse eticamente corretto aver a che fare con la Nike, la quale, come è noto, vende le teste dei bambini come palloni da calcio. Poi ci siamo detti che a noi ci piace tanto il BigMac, quindi è probabile che non abbiamo un'etica.
Poi ci siamo resi conto che non sapevamo nemmeno quanto cazzo di tempo ci volesse per correre 10 km, ma, duri alla meta, avremmo coraggiosamente sfidato la nostra infartuabile età pur correndo il rischio di finire ultimi, a rimiràr le chiappe lontane di quelli avanti.
E' vero che da ormai 4 primavere io e il principe ci dedichiamo al podismo per tutta la bella stagione con una cadenza un po' hippy, ma quest'anno, dopo aver fallito miseramente la prova-costume, da luglio in poi abbiamo trottato come renne e a natale, e abbiamo ottenuto 3 grossi cambiamenti:

cambiamento n°A - il Grande Ritorno del Punto Vita,
cambiamento n°B - il Grande Punto del Ritorno in Vita,
cambiamento n°C - la Vita è Grande ma il Ritorno è un Punto.

E poi il giorno della gara .. uno spettacolo: un fiume fatto di diecimila magliette rosso-bocca-di-troia straripava trionfante fra le vie solitamente trafficate dell'Urbe mentre i fans (?), tenuti alla dovuta distanza dietro le transenne, gridavano dai dai! oppure su su! e anche su su dai su!
Alla fine niente infarto, e non siamo arrivati ultimi (yes).
Unico intoppo: ho rischiato di morire annegata quando ho tentato di bere in corsa, ma per fortuna so nuotare.
Per correre 10km ci abbiamo impiegato un'ora e tre minuti.
Una volta tornati a palazzo, l'unico problema è stata la botta di adrenalina che mi ha tenuta sveglia fino all'alba, cioè quando ho dovuto drogarmi fino a svenire pur di godermi un meritato sonno.

Correte, che vi fa bene e non costa un cazzo.
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categoria:il corpo umano, felicitudine
venerdì, 19 settembre 2008
viva
Sono viva.

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categoria:felicitudine
martedì, 08 luglio 2008
sardegnaIo e il principe mio consorte siamo stati in vacanza: abbiamo vacato in sardegna, come i vips e i burini che vanno a vedere i vips.
Ma siccome vips noi non siamo (per i soldi che non portiamo) siamo stati a sud, a 10 min da Sant'Antioco, zona impavidamente selvaggia.
Circa la scelta del luogo, il principe ed io ci siamo detti: se lui c'ha la ipervilla a nord-est, noi andremo in un nuraghe a sud-ovest (io e lui nello stesso posto? finisco in galera).
Ma la vacanza ha sciacquato via tutto, tutti i pensieri terreni, tutte le beghe begose, tutte le perplessità sul logorìo della vita moderna, e tutti i soldi.
Però adesso so che ci voleva, vaccadì se ci voleva.

La Sardegna che ho visto io è un apparentemente burbero donnone coi pensieri spettinati dal vento, gli occhi fermi, neri piccoli e tondi che brillano come 2 olive, e un fare da lesbica dal pragmatismo inossidabile, che o ti piace o ti piace tantissimo. Ti dice: sono selvaggia, aspra qua e là e levigata dove serve, e sono unica, non mi depilo nemmeno, orgogliosa di tutta me stessa. Prendere o lasciare.

In Sardegna ho imparato che se per strada non c'è nessuno, raramente si ingrana la quarta.
Ho imparato che il tonno è un pesce vero che non è a forma di scatoletta.
Quella cosa orribile dei pastori che scopano con gli animali poi non è assolutamente vera. Me l'ha detto il principe che una mattina per colazione s'è inculato una pecora che (il principe lo giurerebbe) era ancora vergine.
In Sardegna ho scoperto che riesco a dormire 7-8 ore per notte, e perfino 9 dopo una bella trombata.
In Sardegna ho capito il significato della parola 'azzurro'.
Ma non ho capito il significato della parola 'caghineri', con cui ci hanno accolto ovunque ripetendola ossessivamente. Ma mi fu detto che la Sardegna è anche mistero, quindi meglio non chiedere troppe spiegazioni.
I nomi di certe località sono perfetti per un innaffiatoio dell'ikea: Giba, Pillonis, Cuccus ..
Altri sarebbero più adatti per uno sgabello: Atzori, Xianas, Portopinetto ..
In Sardegna ho scoperto che Gramsci è sardo, ma anche qui ormai il rosso va così poco di moda che lo fanno sparire dai segnali stradali (vedi foto).

Nonostante ciò, mi è piaciuta, la Sardegna. Ci siamo palpate le tette e strette la mano come solo 2 lesbiche sanno fare, e ci siamo ripromesse di rivederci presto (secondo me anch'io un po' le piaccio).
postato da: ReginaDelconato alle ore 13:37 | Permalink | commenti (37)
categoria:animali, felicitudine
mercoledì, 30 aprile 2008
culoIl tempo vola, e non parlo dei giorni del calendario che volano via uno dopo l'altro con fare autunnale. Parlo del tempo nostro, caratterizzato da un senso della speranza che vola via come un palloncino che scorreggia scomposto nell'aria fritta.
L'ultima volta che ho postato c'era ancora Bertinotti, poverino (poverino un cazzo) e ora mi ritrovo coi 300 mila uomini di Bumberto Bum Bossi pronti a fare bum al suo schioccare di dita.
Io gli faccio bu, senza 'm'.

L'argomento del momento è il fascismo (nostalgia canaglia).
Fascismo da sera o da passeggio, il fascismo è di gran moda.
Stai per avere un bimbo? Perché non legarlo per la vita alle sue radici più vere? Perché non consideri l'idea di chiamarlo Balillo? Sua sorella Benita ne sarebbe felice!
E la camicia nera? Che eleganza. Il blefarosplendido Silvio se la mette anche quando non porta il manganello (gagliardo).
E la donna del momento? Facile: la multidermica Santanchè, specie in versione Cortellesi.
E Alemanno sindaco di Roma? Alemanno alla cui ascesa ho contribuito anch'io perché non ho avuto lo stomaco di votare Ciccio Rutelli? Alemanno con la croce celtica al collo? Alemanno che pare sia un tipo che viene spesso a le manno?
Io gli faccio bu, senza 'm'.

L'italia è un paese irrimediabilmente fascista, fosse anche solo per questa pecorina propensione all'idea di affidarsi a un re, a uno che abbia in mano tutto, dalle televisioni alla politica, basta che lo faccia lui, che a me non mi va.
L'italia non è un paese democratico perché non - ne - ha - vo - glia.
L'italia sono anch'io, non mi tiro fuori. Infatti anch'io sono fascista, ma ho la decenza di considerarlo un difetto.
E' vero che la nostra costituzione è nata da sani principi antifascisti, ma nessuno può vietarvi di sentirvi fascisti dentro.
Ecco: potreste almeno, per cortesia, essere fascisti evitando di fingere che sia un pregio?
Io al fascismo gli faccio bu, senza 'm'.

Togli anche tu la 'm', e vedrai che il ondo sarà olto eno ruoroso.
postato da: ReginaDelconato alle ore 11:06 | Permalink | commenti (17)
categoria:gossip, politicamentazione, felicitudine
venerdì, 08 febbraio 2008
schiavoSiamo intorno al 20.

Ogni tre mesi, intorno al 20, mi scade la rata del mutuo (sì: anche le regine si fanno schiavizzare).
Qualche anno fa la rata scadeva il 20 spaccato, ora invece siamo felici di pagare una piccola mora (una moretta) pur di pagare un po' in ritardo. Un po' perché siamo degli anarchici burloni e un po' per aspettare lo stipendio del principe (sì: anche i principi si fanno schiavizzare) ed evitare di andare in rosso, ché il rosso, si sa, non va più di moda.
Intorno al 20, tutte le mie energie vengono ciucciate via da attività il più possibile remunerative (tutte legali) e tutta la mia inutile creatività sembra finalmente prendere corpo, e sento che anch'io esisto, perché produco.
Intorno al 20 ingrano la quarta (la quinta è solo per le emergenze, tipo quando la droga è finita): intorno al 20 dormo 5 ore per notte e torno a macinare come quando ero padana al 100% (cioè prima di scoprire le gioie del fancazzismo), e la mia esclamazione preferita torna ad essere 'ostrega', oppure 'ostregheta' e talvolta anche 'ostrichella'.
Se le prossime elezioni si celebreranno intorno al 20 di maggio, potrebbe anche scapparmi di votare Liga Veneta (.. esiste ancora la Liga Veneta?)(no, non ditemelo).

Insomma grazie fratello mutuo perché mi fai sentire viva, e contemporaneamente mi togli il tempo per vivere. E infatti adesso torno subito al lavoro perch
postato da: ReginaDelconato alle ore 09:04 | Permalink | commenti (16)
categoria:felicitudine
martedì, 18 dicembre 2007
lauraDa un bel pezzo a corte si farfuglia l'ipotesi di uscire dalla città per vivere in campagna.
Ultimamente se ne ciancia con più convinzione. Perfino il principe mio consorte (che sta al computer come Ratzinga Zeta sta alla santità) si è messo in moto e ha cercato delle case di campagna nel gùgol che c'è dentro in sull'internet.
I motivi della meditata fuga sono tanti, milioni di milioni (evviva i culattoni), ma principalmente vorrei andarmene per soddisfare l'intima esigenza di approfondire e scannerizzare il dentro di me stessa e ritrovare la mia anima, se si trova ancora dentro di me (forse tra il fegato e la vescica), e darle il mio numero di cellulare, così magari la chiamo, anzi mi chiami lei, 'sti cazzi. E poi voglio liberamente scoreggiare fra i verdi prati come Laura Ingols, magari nuda con una tromba in una mano, oppure anche nell'altra mano, e il principe mio consorte nella mano rimanente, se ne rimane una libera.
Secondariamente (ma è davvero un dettaglio insignificante)(una pagliuzza) vivere a Roma costicchia.
Sia chiaro, la regina non si sta lamentando: la regina è spaventosamente RICCA.
Sto solo dicendo che fuori Roma potrei avere di nuovo la mia corte, e riacquisire così un po' di sana boria regale.

Ma poi succede che un sabato sera esci da palazzo e ti trovi ad una festa di compleanno, dove ti diverti un sacchissimo, e non perché qualcuno ha messo la droga nel brunello, ma perchè l'organizzatore della festa è riuscito a mettere assieme qualche dozzina di personaggi abbastanza stupidi e capaci di ridere senza motivo e senza soffocare. E ridere, si sa, è come l'aids: contagioso.
C'è gente così stupida in campagna?

Questo compleanno, la calata della Fatafosca e la Festa del Blodo Flito sono stati gli eventi più mondani dell'anno. Se mi trasferissi in campagna, sono questi gli eventi a cui dovrei rinunciare, sigh.
Veh: la Fatafosca so che mi verrà a trovare ovunque. Alla Festa del Blodo Flito non ci voglio andale più pelché il flito stlopia. Ma se io stavo decentrata nella Tuscia, col cazzo che tutta quella gente stupida sarebbe venuta da me: mi sarei dovuta spostare io (uff)!
Insomma: Roma o Tuscia?
Pubblici mezzi o privato trattore?
Vatican cupolone o termali pozze?
Orgiastica bolgia o ascetico isolamento?
Cancerogeno smog o fetido letame?
Antica bolletta del gas o costoso fotovoltaico?
Romanaccio Antonello o bucolico Toto?
postato da: ugualina alle ore 10:48 | Permalink | commenti (21)
categoria:felicitudine
lunedì, 19 novembre 2007
fuckyouUn grumo di schifi. Lasciatemi dire che guardando i vostri test sulle attitudini religiose, c'è un inquietante numero di gentaglia (fra cui la regina medesima) che si rivela perfino percentualmente cattolica. Per quanto riguarda me, so già che la mia parte cattolica è ciò che rimane quando non sono dedita agli atti impuri, quindi poca roba. Per quanto riguarda voi, oh inconsapevoli misture di culture decadenti, non fa niente, vi amo lo stesso: amore per tutti! Riuscirei a volervi un po' di bene perfino se foste fan di Comecazzosichiama Tatangelo, figuriamoci satanisti, che al massimo della pericolosità squartano qualche stupida pulzella bionda, o magari mora .. Al sangue ci siamo abituati, no?
Da un po', se non ci avete fatto caso, non riesco a commentare la politica. Il problema è che non posso commentare qualcosa che non esiste (la motivazione vera è che sono una comunista faziosa, infatti prodi è sexy).
Mi balzano quotidianamente agli occhi invece fiumi di torrido odio che sgorgano dai vomitoi mediatici.

Provo poco interesse per le cause che provocano l'odio, troppo soggettive per essere prese seriamente. Mi intrippa invece la gestione dell'odio.

Una decina d'anni fa l'ho provato anch'io, l'odio. Un odio tanto così: spontaneo e forte come un puledro di razza su un verde prato pieno di boazze. Non sto parlando di pesanti divergenze fra umani: parlo di odio vero, cioè di un sentimento sordo e cieco e totalizzante esattamente come l'amore, che però dava tutta la responsabilità della mia infelicità a un colui (infido e maldestro). Sono arrivata a desiderarne la morte, il che, per un residuato hippy quale ambirei essere, è un'infamia devastante (sigh).
Cessati i rapporti con colui, mi sono ritrovata con la vita sottosopra (grazie colui): amici spariti, lavoro compromesso, orgasmo assente, umore anti-uomo. Ma nessuna crepa era brutta da sopportare quanto l'odio che mi inchiodava a colui. Nulla era più svilente dell'assenza di altri pensieri.
Allora mi misi a scrivere, in principio senza neanche guardare fuori dall'oblò, poi più circospetta, senza sapere se scrivessi per me o per i posteri, e vomitai un odio a forma di parole: incalzavo, smontavo, stilettavo (uh quanto mi piacque scrivere!), coniavo avverbi che tuonavano come bestemmie.
Dopo 100 e rotte pagine, il mio odio era tutto lì, bello disteso, sotto i miei occhi, e mi sfidava. Aprivo una pagina e mi scureggiava in faccia. Più lo rileggevo più sembrava incattivirsi. Alla fine mi sembrava che il mio odio fosse molto più cattivo di me, e ridondante, e noioso, e tutto quello che avrei davvero voluto dire a quel punto era: per favore, nessuno si pulisca il culo con la fiducia che gli do .. Ma tutte le altre parole, francamente .. ora ..
Feci comunque leggere il manoscritto a colui e alle persone a me vicine.
Era già evidente che il distacco che provavo adesso nei confronti del mio odio in vetrina, si sarebbe presto trasformato in imbarazzo e poi in vergogna, che per quanto mi riguarda è un sentimento minore, lo smonto parlandone. Ma perché arrivare alla vergogna? Perché ho permesso a me stessa di sostare così a lungo in quella melma che procuravano danni soprattutto a me?
Inesperienza, direi, sia nella selezione del materiale umano, sia nella gestione del conflitto. Con colui, infatti, ero in guerra già molto prima di arrivare ad odiarlo, molto prima che lui diventasse il mio amante fisso e contemporaneamente il mio braccio destro e contemporaneamente il mio autista e stilista personale ..
E poi non sapevo: non sapevo che il tempo scioglie anche l'odio, e che vivere è l'unica cura.
Poco importa di chi sono le colpe dei misfatti: il conflitto insanato è un campanello d'allarme, e il conflitto reiterato è una sirena spaccamaroni, che non puoi non farci caso, quindi a quel punto no grazie, io scendo qui, tieni pure i cocci, e anche i tanga, il mondo è grande, la gente è tanta.
A ragion veduta, devo dire che l'elaborazione dell'odio, tagliato fine-fine come un trito di cipolla, è stata una delle esperienze più illuminanti e stancanti e formative della mia regale ed inutile esistenza, grazie al fatto che sono stata anche bravina a non sporcarmi le mani (un paio di volte stavo per spaccargli il muso, a colui, il che sarebbe stato imperdonabile) e grazie al fatto che la mia straordinaria intelligenza ricicla tutto. Volendo, un buon motivo per odiare lo trovo ancora, lo troviamo tutti, ma il devasto fisico e mentale che ne consegue non vale la pena, parola di stronza.

Il putrido manoscritto oggi giace in qualche cassetto, a fare da condominio agli acari. Sarebbe comodo disfarsene e procedere col makeup, ma magari no, mi tengo la cicatrice nel cassetto, so che c'è. Sono soddisfatta che ormai tutto sia pacifico, così pacifico che 5 anni fa ho rivisto colui, con tanto di scopata d'addio, perché sono mediamente schifosa e continuo a produrre sporcizia, però adesso la filtro.

PS: 'AMORE PER TUTTI!' ovviamente non vuol dire che la do a tutti, ma solo ai primi 100 di voi che mi contatteranno entro le 10.30 del 08/08/2008 (colui smettila: tu sei escluso).
PPS: devo l'ispirazione del grido 'AMORE PER TUTTI!' alla Strega Amelia, nonché Lagiovanna, poi Monaca Bastarda (poi non so, ma so che c'è)(ciao cara).
postato da: ugualina alle ore 20:08 | Permalink | commenti (20)
categoria:tv , buoni sentimenti, felicitudine
sabato, 25 agosto 2007
40anniE' passato così tanto dall'ultima volta che son stata qui, che non ricordo nemmeno chi io fossi, in quell'epoca ..

Inutile dire che il blog e tutti voi amici bloggerz siete così poco importanti nella mia vita, che non ho esitato a smettere di frequentarvi per un po', quando numerosi impegni improrogabili sono venuti al pettine della mia agenda (sono una regina impe/infognata).
Siccome l'unico evento degno di nota circa la mia estate appena trascorsa è l'improvvisa risalita delle mie tette (!), mi riaffaccio al balcone del blog senza alcuna grossa nuova, ma lo faccio nel giorno della festa nazionale più importante dell'anno, seconda solo al family day: il giorno del mio royal compleanno.

Ad una signora non si chiede mai l'età, infatti ve la dico io: 40 anni tondi tondi.
Chi mi osserva per la prima volta, dubita che 40 sia il vero ammontare dei miei anni, infatti li porto proprio male. Però sono così affascinante che dopo un po' non si nota più.
Non è difficile notare, invece, che anche il giorno del mio quarantesimo compleanno non soffro di cali di autostima, ma ciò non faccia di me un insensibile caterpillar, sul serio: questo quattro e questo zero messi assieme hanno indotto anche me a riflessioni di vario genere ..
Innanzitutto va detto che coi 40 si entra negli 'anta', così come coi 41 si entra negli 'antuno', coi 42 negli 'antadue' e così via.
Poi vorrei dire che sicuramente avere 40 anni non sarà come averne 39, infatti averne 39 non è stato come averne 38, né averne 37 fu come averne 36, ecc. ecc.
Ma la cosa più incredibile è che fino a ieri, se mi chiedevano quanti anni avevo, per fare 39 dovevo alzare le mani 3 volte più una quarta volta in cui dovevo anche piegare il pollice per fare il 9, mentre da oggi per un anno intero (!) mi basterà alzare 4 dita e i più intelligenti capiranno. Gli altri penseranno che per avere 4 anni mi sono un po' lasciata andare.
Fine delle riflessioni sui 40 anni.

Per concludere, vorrei lanciare un monitor a tutti coloro che avvertono il passare del tempo come un cane rognoso che gli morde il culo: il segreto non è essere giovani dentro, ma sembrare più vecchi fuori.
Comunque se mi coprite di auguri e complimenti non mi dispiace.

PS: per ulteriori informazioni ed eventuale visione delle mie tette risalite, ricevo in privato dal lunedì al venerdì dalle 23:00 alle 8:00.
postato da: ugualina alle ore 10:53 | Permalink | commenti (27)
categoria:nulla, felicitudine