lunedì, 23 novembre 2009
colinTranne che per Colin Farrell e i Duran Duran, l'idolatria non è nelle mie corde (come si usa dire al posto di 'mi pare una stronzata').
La mia opinione sulla presenza dei crocifissi nelle scuole è facilmente immaginabile. (è vero: sui temi d'attualità arrivo tardi, ma giusto per farmi desiderare)
Anche le scuole che frequentai io erano infestate da preti e crocifissi, ma ciò, sia ringraziato il cielo, non mi ha impedito di raggiungere la mia piena consapevolezza di non credente. Quando voglio essere gentile mi definisco agnostica. In realtà credo che le concrete possibilità che esista un dio tipo quello di santa romana chiesa siano nulle, cioè tendo all'ateismo. E dato che l'argomento è troppo campato in aria, è meglio che mi fermi qui perché sennò finisco all'inferno.

Però il crocifisso, caspita .. è pesante, dai .. Cioè tu c'hai sempre 'sto povero cristo davanti agli occhi, tutto insanguinato perché gli anno inchiodato mani e piedi e inflitto una serie horrorosa di torture della carne, e perché? Per i nostri peccati.
Ah ..
Ma .. 'nostri' in che senso?
Cioè, se ho fatto qualcosa di male, me ne dispiaccio e chiedo scusa e fatemi subito sapere come posso rimediare in modo concreto, ma personalmente, anche smucinando nel mio passato più torbido, non credo di aver fatto nulla che valga la crocifissione di qualcuno ..
E anche se fosse, mi sembra che costringermi tutto il tempo a guardare quest'uomo che è morto dissanguato per colpa mia sia un filino crudele.

I simboli hanno sicuramente un loro valore, che però io, ignorante come capra, non colgo. A me sembra che l'attaccamento a quella cosa (che rappresenta tutta quella faccenda e che sta lì appesa in alto per essere vista da tutti) abbia poco di spirituale. Mi pare che quella cosa che sta sopra alle teste di tutti sia poco connessa col fatto che ognuno è libero, dentro di sé, di credere al dio/droga/colinfarrell che vuole.
A me sembra che i crocifissi messi lì così, stiano a delimitare le nostre zone. Sono come la bandierina degli u.s.a. sul suolo lunare ('siamo stati qui, quindi è zona nostra'). Sono come le manine col ditino puntato che dalle mappe turistiche ti ricordano che vous ete ici.
postato da: ReginaDelconato alle ore 16:49 | Permalink | commenti (9)
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martedì, 02 dicembre 2008
Anche ieri, come in tutti i giorni luminosi, dopo uno sbadiglione lungo lungo, la nostra Giusy 4x4 si è svegliata dallo stitico sonno dei cazzi suoi per entrare di tacco nei cazzi nostri.

Va ricordato che lei può .. perché lei sa.
Non dovrebbe mai aver trombato in vita sua ..  però lei sa.
Non è mai stata sposata e non ha un mutuo da pagare .. però lei sa.
Non ha mai fatto un cazzo di padanamente concreto in vita sua. Però lei sa.
Lei sa perché è stata investita dal suo dio (nessuno si offre di investirla sul serio?) o qualcosa del genere. Di fatto, c'è un sacco di gente che se la caga.

Ammettiamolo: noi che non siamo santità, siamo tutti troppo occupati con la vita vera per poterci occupare di rompere i coglioni al prossimo con l'imposizione di teorie campate per aria, vero?
Se non lo facesse lei, la Mitica Giusy, chi si assumerebbe un ruolo così stronzo?
Chi, a parte B*rlusconi, si offrirebbe con tanto entusiasmo di fare da contraltare alla logica e al buonsenso?

Ma non ho capito: a voi non vi danno fastidio tutti questi gayz? Ormai ce ne sono dappertutto .. vincono anche l'isola degli infamoni, non se ne può più ..
Da recenti studi pare addirittura che di gayz ce ne siano in tutto il mondo (!), perfino in paesi dove c'è la pena di morte per i froci!
Ti rendi conto che se i froci ci sono anche in quei paesi, abbiamo la prova che il virus della gaiezza è più forte della morte?
Ti rendi conto di quanto sono stupidi questi froci che scelgono di nascere proprio dove c'è la pena di morte per loro?
E ti rendi conto che se non fosse per la Giusy che ci mette un argine, a quest'ora saresti frocio pure tu e magari sarei frocio pure io e magari è già troppo tardi?

E' giusto quindi cercare di isolare il virus della gaiezza e apprendere con gioia il messaggio intriso d'amore e carità cristiana che gli emissari della Giusy hanno diligentemente ingurgitato e rigettato sul mondo: non facciamo dei gay una categoria protetta.
Brava Giusy, non facciamo dei gay una categoria protetta: sproteggiamoli, lasciamo che rimangano sparpagliati nel dubbio dell'illegittimo, lasciamogli il bollino sulla fronte (il triangolo sulla spalla?), lasciamo che siano moralmente ricattabili a causa dell'inopportunità della loro esistenza, lasciamo che siano considerati meno di noi, lasciamo che sappiano che per noi saranno sempre serie B.
E anche se questo mancato appoggio alla causa omosessuale significherà la morte di qualche finocchio in qualche, per esempio, remoto paese musulmano, basterà archiviare il fatto alla voce 'L'Altrui Inciviltà' e ricordare che il Papa è buono, perché mentre i cattivi uccidono i gay, lui questo non lo vuole, ma chiedere che i cattivi non uccidano.. beh, questo è troppo.
Volendo risolvere di netto il problema dei froci morti con pena, basterà non parlarne affatto, come siamo usi qui da noi, in questa meravigliosa epoca di rinascita catto-mafiosa.

In linea di principio sono contraria alla pena di morte, ma una bella punizione corporale per qualche culattone potente e con le scarpe di prada non la vedrei male, anzi..
postato da: ReginaDelconato alle ore 09:58 | Permalink | commenti (9)
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mercoledì, 24 ottobre 2007
pradauh che bello - ho pensato - seguendo un link lasciato da Alki sul blog della Fatafosca, mi è parso di capire che forse anch'io potrò credere in qualcosa: anch'io troverò il MIO DIO.

Trattasi di un test, dal titolo inquietante: Qual è la religione giusta per te?,  il che lascia intendere che per ciascuno di noi ci sia una religione adatta. Vuoi che, cerca cerca, non ti troviamo una religione che ti rassomiglia? Ci deve pur essere una qualche divinità giamaicana protettrice dell'erba e del turpiloquio, santo il cielo che mi caga in testa, o no?
Durante il test, trovatami di fronte ad opprimenti ed arcaici quesiti, il mio cervello annegava nell'amnesia: ma Gesù è più profeta o più dio? ma Mosè è quello dell'arca di Mosè, oppure quel cantante, Miguel Mosè?
Alla fine, ecco il risultato del test:

You scored as a Agnosticismo
Il tuo risultato è... agnostico. Sei un agnostico.

Ahò .. non scherziamo: fuori la MIA religione! Voglio il dio che mi avevate promesso!

Delusione e sconforto: mi sento come Meri (Meri per sempre), miscredente forever.
Mi sento arida come un guscio di noce.
In questa cosa non sono mai cambiata.
Però, diciamolo, che invidiabile e turgida coerenza la mia, non vi pare?
Ma il bello viene dopo, cioè le mie percentuali di aderenza alle principali religioni/correnti di pensiero:

Agnosticismo 80%
Buddismo 75%
Paganesimo 65%
Ateismo 65%
Satanismo 60%
Islam 55%
Cristianesimo 50%
Confucianesimo 45%
Induismo 40%
Ebraismo 35%
Paranormale 20%

Questo test mi ha insegnato delle cose di me stessa che non mi aspettavo: non mi aspettavo di essere più islamica che cristiana (?), né più buddista che satanica (ma quale buddista! io sono cattiva e rutto mentre scopo!).
Però di essere condannata a non credere mai a niente, a bestemmiare un dio che non esiste .. no, non è bello. Mentre l'idea di una vita dopo la morte, di un'altra dimensione in cui ritrovarci tutti stretti in un cannone che ci spara nell'eterno, quella sì che è bella, mi dà un senso di orgia felice.
L'idea dell'inferno invece è così loffia (mi piace questa parola) che mi crolla tutto il palco e arrivederci, non riesco a crederci.
A proposito di inferno, scoop eccezionale: lo sapevate chi sarà la protagonista de Il Diavolo Veste Prada 2 ?
E a proposito delle scarpe rosse di prada indossate dalla Giusy, dite quello che vi pare, ma il colpo d'occhio della fontana di trevi con l'acqua tutta rossa è fa-vo-lo-so. E non lo dico per via delle nostalgie comuniste che non ho.
postato da: ugualina alle ore 16:30 | Permalink | commenti (30)
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lunedì, 02 aprile 2007
coloriBasta: non posso più tacere.
E non posso fare finta di non sapere, perché io C'ERO.
Dove? Al festino in barca con un noto politico democristiano.
Sì sì.

Oltre al noto politico democristiano c'era una mandria di transessuali piene di protesi, tutte sudate per via delle guaine contenitive e delle parrucche di plastica (una trans ha pure preso fuoco e abbiamo dovuto gettarla in mare) e tutte assieme si impanavano di cocaina rotolandosi con gioia sul ponte della barca, e poi si facevano i gavettoni con lo siampàn.
Oui oui (vive la trans!).
Fra le altre ho riconosciuto la Natalia Pestrada, la Michelle Kebèll e la Wanda Gastrica.
Io sono arrivata lì per caso sul mio gommone da sera, accompagnata da un lasciapassare, cioè la mia trans da passeggio: Valerie Gordon.

Mi sono sentita davvero vip: c'erano droga e tette dappertutto. E poi c'era il potere politico, rappresentato dal noto democristiano, poi c'era il potere ecclesiastico, rappresentato dal noto democristiano, poi c'era il potere finanziario, rappresentato dallo siampàn, e il potere sessuale, rappresentato da delle fantastiche tartine col salame con l'aglio che ho divorato io sola, perché gli altri erano tutti troppo drogati per riuscire a capire le meraviglie del salame.
Valerie non ha mangiato nulla, perché lei si nutre solo di maionese, mortadella e unghie finte.
Ah, la mondanità.

Ma chi sei al giorno d'oggi se non c'hai una trans sottomano?
Chi ha sempre della cocaina da parte, nascosta fra le protesi, quando il tuo pusher è in vacanza? La trans!
Chi ti spaventa gli ospiti indesiderati? La trans!
Chi sa improvvisare uno show se in tv c'è il festival del Santo Remo? La trans!
Chi ti svuota il vasetto della maionese? La trans!
Chi ti porta fuori l'immondizia? Ma certo: la trans!

(A proposito di immondizia, ma la nuova sparata di quella matta che ha preso il posto di Ruini?
Ne vogliamo parlare?
No, vero?)
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lunedì, 05 marzo 2007
andreottiPrendete appunti: vi do 3 frasi.

frase n° A: - Abbastanza, grazie (quando il principe mio consorte mi ha chiesto se mi è piaciuto)

frase n° B: - Sei rotta e abbandonata (alla tastiera che non funziona più e che mi guarda coi suoi tastini tristi dall'angolo dell'abbandono)

frase n° C: - Ne voglio di più (al pusher)

Quando non hai tempo, il tempo è preziosissimo, e individuare poche frasi già pronte da utilizzare se proprio qualcuno ti obbliga a parlare, permette di risparmiare tempo ed energie per qualcosa di più fruttifero che una conversazione fuori programma.
Con queste mie tre frasi mi sono giostrata per un mese.
Per esempio, la mia amica Valerie, che è tanto cara ma per farla tacere bisogna riempirle la bocca di maionese, è piovuta qui l'altro ieri: è entrata, io l'ho guardata con aria materna e le ho detto la frase n° B - Sei rotta e abbandonata - e lei mi ha fatto la pipì sullo zerbino e se n'è andata. Ma mica per dispetto, no. E' che avrebbe voluto entrare per farla nel bagno ma io non ho mica tempo da perdere e allora l'ho presa per un braccio e con aria minacciosa le ho detto la frase n° A - Abbastanza, grazie - e le ho indicato lo zerbino.
Ammetto che il sistema delle 3 frasi surgelate non è infallibile, no.
Stavo al banco salumi del mio discount di fiducia, e un patroclo da dietro il banco mi ha chiesto quanta della ricotta che stavo indicando volessi, ed io, maliziosa, ho detto la frase n° C - Ne voglio di più.
Ne sono uscita con 4 ricotte per braccio.
Sarebbe bastato bloccarlo con la frase n° A ma non mi veniva.
Poi un giorno mi son sbagliata e ho detto a mia madre che è rotta e abbandonata e non l'ha presa affatto bene.
Insomma, mi sa che ho nostalgia del genere umano che altrimenti mi si seccano l'anima e la lingua.

A proposito di nostalgia, direi che in questo periodo andiamo indietro tutta eh?
Son tornate le brigate rosse e i democristiani, son tornati gli americani, è tornato Pippobaudo ..
Visto da fuori, il nostro sembrerebbe un paese che non riesce ad immaginare niente di meglio.
Visto da dentro invece .. c'è questa grande gioia, questo grande sogno che ci unisce tutti: il sogno di un'Italia tutta cattolica.
Eh sì, pensa che meraviglia! Ormai siamo tutti cattolici, nessuno sarà differente. Le leggi saranno scritte direttamente da Ruini e l'omosessualità tornerà sullo scaffale delle malattie.
Guarda che anch'io ero scettica, ma da quando ho capito che il Sig. P*pa ha mandato il Cardinale Andreotti in persona per sparare sui DICO come se fossero la chiave di tutto, mi son resa conto che definirmi laica mi fa solo sentire cagna.
Eliminati i DICO la famiglia è salva, e questo è un fatto sotto gli occhi di tutti.
Vedrete che nel tempo si scoprirà che tutte le famiglie italiane sono sane per loro stessa definizione, e che a squartare e stuprare donne e bambini non sono le persone di famiglia ma gli omosessuali di passaggio, e i loro diritti (di passaggio pure quelli).
Nessuno insorge, nessuno s'indigna, va sempre tutto bene così (non guardate me: io non ho tempo).
E siccome a questo schifo noi ci stiamo, ormai ci trattano come se fossimo tutti cattolici: ci arruolano automaticamente nell'esercito del loro dio per risparmiarci la fatica di capire perché. Amen.
Un conato.

Ah: non venitemi a dire che la chiesa ha il diritto di dire quello che vuole che sennò comincio coi vaffanculo, ok?
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categoria:cloralclero
martedì, 17 ottobre 2006
borsettaHo sentito che per dare una definitiva sferzata d'energia all'ondata di neo-cattolici, Sua Santezza il Sig. P*pa vorrebbe tanto re-introdurre la messa in latino.
Che mattacchione. Dev'essere un nostalgico.
Quest'uomo sembra animato dall'idea di cambiare al più presto qualcosa, ma siccome avanti non ci può andare, gli tocca guardare indietro.
Suggerirei, tanto per cambiare, di accompagnare l'eucarestia con crauti, chiodi di garofano e un goccino di birra, in memoria ti tanto atorata tera ti cermània.

Visto come sono buona?
Anche solo sei mesi fa, i miei post traboccavano di virulenza molesta e fanghiglia astiosa, dirette soprattutto ai nostri politici. Poi, siccome che pure io ho votato questi politici qui (che sono sempre i meno peggio), so che non posso chiedere più di così.
Ammetto che ad un certo punto, proprio mentre preparavo il soffritto del risotto alle pantegane sott'aceto per il gatto, ho anche pensato: ma sì, avanti donne, prendiamo le nostre borsette più toste, andiamo urlando a Montecitorio, tutte cotonate, aspettiamo i politici all'uscita del porcile e li ammazziamo a borsettate sulla fronte, così facciamo tabula rasa e ricominciamo tutto da capo, ok?

Ma mi sono pentita subito: per piacere la guerra no, è un pensiero che inquina la mia fresca neo-innocenza.
E' vero sì che son passionaria e che mi piace l'idea della banda (- andiamo di notte e spacchiamogli il culo!).
Ma ormai amo i monti e il plaid sulle gambe, e non picchio più le cassiere del supermercato solo perché hanno la ricrescita.
Ormai sono buona. Sono buona, perché siccome che sono felice, allora vuol dire che me lo merito.
Me ne sono resa conto ieri, quando su una rivista in bella vista nell'edicola, ho visto il buono Lorenzo Jovanotti sorridere con sotto scritto: 'a 40 anni so cos'è la felicità'.
uau.
Allora si può dire? Non mi devo vergognare, vero?
Anch'io penso di aver trovato la ricetta della mia felicità, che consiste in tanto tanto amore, perché l'amore è la cassa di risonanza della nostra più intima bellezza, è l'amplificazione della nostra anima all'apice del suo potenziale splendore, è l'esperimento più extraumano che una persona può tentare di fare, cioè di fondersi con l'altro.
Se nel frattempo vi drogate anche molto, l'effetto è assicurato.
postato da: ugualina alle ore 16:42 | Permalink | commenti (20)
categoria:buoni sentimenti, politicamentazione, cloralclero
lunedì, 25 settembre 2006
romabruciaMi sento discriminata.
Insomma, tutte le grandi capitali del mondo sono state oggetto dell'attenzione di attentatori islamici cattivissimi: tutti possono vantare disastri e cataste di cadaveri, perché Roma no? Chi siamo noi? I figli della serva?
Possibile che in questo paese non funzioni mai un cazzo? Neanche gli attentati?

Passeggiavo a caso per le vie centrali dell'Urbe, immersa nella musica del fiammante lettore mp3 di cui mi è stato fatto dono per il mio compleanno (lotta love patatèl). Non ho mai amato andare in giro con la musica nelle orecchie: io La Musica ce l'ho dentro di me stessa (così come L'Anima e La Trachea), e solitamente mi piace che la colonna sonora di una passeggiata metropolitana siano i roar crash screek delle automobili.
Ma il mio nuovo lettore mp3 esigeva un test.

Parto con l'ultimo lavoro dei Depeche Mode, da ascoltare per bene (lo scansavo da mesi).
Bel suono, prodottissimo, per carità, ma il tutto sa di trascinamento: si attende un dunque che non arriva ..
Proprio mentre sto sgridando i Depeche, arriva il dunque: vado per attraversare la strada e un pullman turistico di quelli aperti sopra, quasi mi investe.
Urlo dentro.
Sguardo di terrore.
Scarica adrenalinica.
Implosione bestemmiosa.
Sulla fiancata del mezzo tutto bianco e giallo, campeggia il blasone dorato del Sig. Papa Ratzy e la scritta 'Roma Cristiana'.
Bestemmia altisonante.

Nello spavento del momento, la mia mente ha prodotto istantaneamente alcune congetture sull'accaduto:

congettura numero A) macheccàzz..;
congettura numero B) mi sto per spataccare sul muso di un pullman turistico, che morte del cazzo;
congettura numero C) l'autista del pullman turistico è un fondamentalista islamico e ha deciso di sterminare tutti a partire da me (che culo);
congettura numero D) l'autista del pullman turistico mi ha vista, mi ha desiderata, ha capito che non mi avrebbe avuta mai e ha pensato che era meglio perdermi uccidendomi piuttosto che perdermi di vista;
congettura numero E) 'Roma Cristiana' legge il mio blog, e ha mandato un sicario travestito da fondamentalista islamico per punirmi dei miei peccati;
congettura numero F) se il pullman frena in tempo, prometto che sarò viva.
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categoria:cloralclero, lammùsica
sabato, 01 luglio 2006
scalaLa scorsa settimana, un nostro caro amico è tornato da una simpatica gita in Israele, dove ha seguito un corso d'emergenza terroristica.
La ricchezza del materiale visivo che ci ha portato in mostra (foto e filmini)(+ un porno per riprendersi) ci ha immersi in un'inaspettata serata culturosa (le altre sere il vuoto della mente ha sempre la meglio).
Questo nostro caro amico, solitamente loquace quanto un culo depilato, ha straordinariamente assunto il comando della nostra attenzione mediante un racconto coinvolgente e convincente, cioè la testimonianza di chi come lui ha visto con i propri occhi, il che magari avrebbe potuto aiutarmi a capirci qualcosa di più ..

Ahimé .. troppo facile.
La confusione creata in quei luoghi dalla questione religiosa, che tutto sovrasta e tutto pervade, trova un ottimo esempio nella gestione del santo sepolcro a Gerusalemme, che è diviso fra sei comunità: i Greco-ortodossi, i Latini, gli Armeni, i Copti, i Siriaci e gli Etiopi.
C'è una scala appoggiata ad una finestra, ferma lì da 50 anni perché le varie comunità non riescono ad accordarsi sul da farsi.
Stiamo parlando di una scala.
E di religione.

(non ditemi che 'non c'è più religione' perché è troppo facile)
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categoria:cloralclero
martedì, 27 giugno 2006
- Elezioni politiche 2006: gli exit-poll dicono subito che la sinistra vincerà con un largo stacco.
In realtà furono una manciata di voti.

- Referendum costituzionale 2006: gli exit-poll danno a 52% i no e 48% i sì.
In realtà erano 61,3% i no e 38,7% i sì.

Questa bella fetta di persone che nasconde il proprio voto subito dopo essere uscita dal seggio elettorale, perché lo fa?
Posso capire che nel paesello (l'italia intera) la gente mormora anche su una patta aperta, ma il referendum? Nascondere il proprio voto sul referendum perché?
Suvvia, vergognosetti: uscite allo scoperto, nessuno vi farà del male se non su vostra richiesta (i vergognosi sono un po' masochisti).

Che bizzarro sentimento la vergogna.
Ne conservo un lontano ricordo, un ricordo di pesantezza e confusione.
Quando la confusione divenne ingestibile, decisi che era giunto il momento di unire la mia persona al mio personaggio, e così incontrai la sfrontatezza e un po' alla volta mi svergognai tutta.
Dimenticai definitivamente la vergogna sul comodino nella mia cameretta, vicino alla crema contro i brufoli e al rosario.
postato da: ugualina alle ore 16:23 | Permalink | commenti (9)
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giovedì, 01 giugno 2006
silenzioMi piacerebbe poter ignorare il Signor P*pa con la stessa facilità con cui riesco ad ignorare una giornata di pioggia o una giornata di merda. Però lui parla tutti i giorni e tutti i giorni piove merda (mi si passi il francesismo).
Mi piacerebbe sapere cos'ha contro il silenzio.

In gita ad Auschwitz il Signor P*pa si è chiesto come mai dio sia rimasto in silenzio di fronte all'olocausto.
(Chissà quante persone - ci chiediamo noi - sono rimaste in silenzio)
Vorrei parlare in difesa del suo dio (anche se non ho la più pallida idea di chi possa essere).
Ma povero dio: cosa doveva fare? Mandare dei pizzini? Gridare 'aiuto'? Oscurare il cielo e arrostire Hitler con un fulmine?
Abbiamo bisogno di un allarme di dio per capire che squagliare le persone nei forni non è carino? Non possiamo arrivarci da soli? Ci servono davvero i miracoli per obbedire a una regola ovvia?
Vabbeh, ammettiamo che dio dovesse darci un segno: cosa più del silenzio che è rimasto ad Auschwitz può aiutarci a capire che siamo noi a dover affinare la gestione dell'odio?

Nel frattempo mtv in Germania ha avuto il via libera (non da dio) per la messa in onda di Popetown, un cartoon satirico sul Signor P*pa e sulla sua cricca in gonnella.

Questo personaggio ha ottenuto abbastanza attenzione: adesso silenzio.
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