mercoledì, 08 luglio 2009
avatarStavolta mi è venuta l'ideona: siccome che io sono regina con la gi maiuscola e non voglio che mi manchi niente, ho pensato di inventarmi un'identità alternativa, e di darle vita attraverso un blog (cazzo: so' in forma eh?).
Avrei potuto, chessò, essere un politico di giorno / travestita di notte ma è roba già sentita ..
Avrei potuto essere una piratessa nigeriana pentita e arrivata su un barcone a Lampedusa ma mi manderebbero indietro ..
Avrei potuto essere una delle bocchinare minorenni di papi ma morirei dopo 2 post trafiggendomi l'occhio con l'eyeliner ..
Inutile o troppo facile.

Allora ho deciso che sarò un uomo di mezza età coi peli grigi, non bello (una via di mezzo fra lo scopettone e una a caso delle sorelle Carlucci), non ricco, non profumato, tendenzialmente anarchico. Un quasi disadattato autore di canzonette semi-incompreso, appassionato del suono e del significato delle parole, parole scritte e cantate e parlate e risate.
Per fare in modo che il mio personaggio fosse più credibile ho pensato che avrei dovuto dargli nome e cognome.
Per renderlo più sfigato ho subito partorito Mimmo Fanga, Ugotto Tilla, Pinco Cunél ecc.
Ma non volevo che fosse una macchietta, perciò mi serviva un nome banale e inflazionato: Luca o Marco o Fufi era indifferente. E poi un cognome breve ma che si fa notare, tipo Orfei, o Gucci.
Ecco: Fufi Gucci, ci siamo quasi. La doppia ci è appiccicosa. La zeta è più simpatica, la voglio: Marco Guzzi .. brumm .. Gizzi? .. Frizzi? Bizzi! Luca Bizzi! E' perfetto, anonimo ed eufonico quanto basta. Con un nome/cognome così, Luca Bizzi potrebbe fare anche la domatrice di colombe.

Minchia: ma se questo scrive canzoni, mi toccherà scriverne una! e come faccio? Allora ho tirato fuori il Vaso Magico dalle umide cantine reali e ci ho buttato dentro un po' di Sergio Caputo, di Paolo Conte, di Daniele Silvestri, una manciata di Battisti che ci vuole come prezzemolo, una spruzzata di Romina Power per arieggiare un po' e un pizzico di cori alpini per confondere le idee. Sale e pepe q.b.
Ed ecco che è nata 'Lo Stesso Di Sempre' di Luca Bizzi, e questo è il suo blog (su Wordpress: una favola rispetto a Splinder!).
Le fattezze del figuro che si vede nella foto e nel video non esistono nella realtà. Infatti sono state assemblate al computer: ci ho messo un po' di Luca Barbareschi, di Baffino D'Alema, di Dottor Spock e gli altri indovinateli.
postato da: ReginaDelconato alle ore 13:46 | Permalink | commenti (10)
categoria:arte, blogosfera, curiosità, lammùsica
martedì, 05 giugno 2007
bloggerzIn principio abbiamo pensato a Pacca la sanna, poi qualcuno ha suggerito Cassa la panna. Infine, non si sa come, è uscito questo Passa la canna che istintivamente ci è parso il titolo più adatto al nostro post a blog unificati.

Nostro di chi?
Di noi bloggerz?
Mai conosciuto bloggerz in vita mia.
Per quale motivo incontrare il blogger se è il suo blog a piacermi?
Rischiare di rovinare la suggestione dello scritto con l'eventualità di dover affrontare un alito pesante?
Na.
Ma poi .. sono così disperata che per esercitare la mia socialità devo ricorrere alle cene fra bloggerz? z? Una regina mondana e drogata come me?
Ok, la mia agenda, dunque: la settimana prossima ho la cena con le signore del corso di Stencil Apocalittico .. poi .. domani vado da Castorama a prendere un tosaerba che ormai l'Epilady non va più bene .. a novembre c'ho il raduno alpino a Cividale del Friuli .. poi ..
Vabbé, c'avevo il week end scoperto, e quando Lunafrìttola (mi piacerebbe se la Luna-saga continuasse con parole che cominciano per 'fr', che ne dici Lunafrantoio?) .. e quando Lunafrociarola mi ha proposto un mini-bloggerz-raduno con tanto di fata in trasferta e dita impertinenti, ho detto yes.

In effetti non ci avevo mai pensato. Non avevo mai pensato al fatto che negli ultimi 2 anni vi ho raccontato gran parte dei cazzi miei, e che probabilmente i più acuti di voi ormai mi conoscono meglio della mia mamma.
E se il Dito mi conosce come nessuno, e se Lunafrusta è stata per anni la mia veggente di fiducia, la Fatafosca invece non l'avevo incontrata mai. Ma è stata come una rimpatriata degna dei bei vecchi tempi, i tempi delle buone cose di una volta, buone perché tutte naturali, naturali perché non trattate chimicamente (...).

Appena incontrateci, le lingue si sono sciolte senza alcun contegno, picchiando a destra e a manca ma soprattutto dove il dente duole.
Le parole più usate sono state 'assertivo' e 'pompino' (mai nella stessa frase).

Dentro la Fosca (Inside la Fosca) mi è parso di distinguere nitidamente una camionista lesbica con una disperata voglia di ruttare, una sessuologa inglese con un disperato bisogno di più tempo per l'amore e un'artista di strada apolide che non dispera mai.
Queste 3 entità convivono e condividono pacificamente un Macinino Sparacazzate Beghelli che si ricarica con le cazzate altrui e anche con quelle che lui stesso produce.
Come fa? Non so, ma la Fatafosca è magica: è una fata vera veramente.

Che cosa ho imparato dal bloggerz-raduno?

imparamento n° A) non tutti i bloggerz vengono per nuocere.

imparamento n° B) nessun bloggerz viene per farti le pulizie.

imparamento n° C) fra bloggerz ci si sente stupidi e intelligenti, ma mai qualunque.
postato da: ugualina alle ore 09:35 | Permalink | commenti (18)
categoria:blogosfera