mercoledì, 24 ottobre 2007
pradauh che bello - ho pensato - seguendo un link lasciato da Alki sul blog della Fatafosca, mi è parso di capire che forse anch'io potrò credere in qualcosa: anch'io troverò il MIO DIO.

Trattasi di un test, dal titolo inquietante: Qual è la religione giusta per te?,  il che lascia intendere che per ciascuno di noi ci sia una religione adatta. Vuoi che, cerca cerca, non ti troviamo una religione che ti rassomiglia? Ci deve pur essere una qualche divinità giamaicana protettrice dell'erba e del turpiloquio, santo il cielo che mi caga in testa, o no?
Durante il test, trovatami di fronte ad opprimenti ed arcaici quesiti, il mio cervello annegava nell'amnesia: ma Gesù è più profeta o più dio? ma Mosè è quello dell'arca di Mosè, oppure quel cantante, Miguel Mosè?
Alla fine, ecco il risultato del test:

You scored as a Agnosticismo
Il tuo risultato è... agnostico. Sei un agnostico.

Ahò .. non scherziamo: fuori la MIA religione! Voglio il dio che mi avevate promesso!

Delusione e sconforto: mi sento come Meri (Meri per sempre), miscredente forever.
Mi sento arida come un guscio di noce.
In questa cosa non sono mai cambiata.
Però, diciamolo, che invidiabile e turgida coerenza la mia, non vi pare?
Ma il bello viene dopo, cioè le mie percentuali di aderenza alle principali religioni/correnti di pensiero:

Agnosticismo 80%
Buddismo 75%
Paganesimo 65%
Ateismo 65%
Satanismo 60%
Islam 55%
Cristianesimo 50%
Confucianesimo 45%
Induismo 40%
Ebraismo 35%
Paranormale 20%

Questo test mi ha insegnato delle cose di me stessa che non mi aspettavo: non mi aspettavo di essere più islamica che cristiana (?), né più buddista che satanica (ma quale buddista! io sono cattiva e rutto mentre scopo!).
Però di essere condannata a non credere mai a niente, a bestemmiare un dio che non esiste .. no, non è bello. Mentre l'idea di una vita dopo la morte, di un'altra dimensione in cui ritrovarci tutti stretti in un cannone che ci spara nell'eterno, quella sì che è bella, mi dà un senso di orgia felice.
L'idea dell'inferno invece è così loffia (mi piace questa parola) che mi crolla tutto il palco e arrivederci, non riesco a crederci.
A proposito di inferno, scoop eccezionale: lo sapevate chi sarà la protagonista de Il Diavolo Veste Prada 2 ?
E a proposito delle scarpe rosse di prada indossate dalla Giusy, dite quello che vi pare, ma il colpo d'occhio della fontana di trevi con l'acqua tutta rossa è fa-vo-lo-so. E non lo dico per via delle nostalgie comuniste che non ho.
postato da: ugualina alle ore 16:30 | Permalink | commenti (30)
categoria:curiosità, cloralclero
mercoledì, 10 ottobre 2007
chiedereIn questa casa succede spesso che epidemie misteriose mi falcino via tutta la servitù, così rimango sola in balìa delle lavatrici da fare.
Detesto le lavatrici da fare.
E anche quelle già fatte.
Perché poi vanno stese.
Detesto le lavatrici da stendere.
Ma - padaniassassina - detesto ancora di più l'idea di ritrovarmi così incasinata da non avere nemmeno una mutanda pulita per fare uno strip più raffinato del solito ..
Quindi mi vesto da olandesina triste, agguanto la mia cesta di betulla ikea Vhaskä, e mi appresto alla bucatura.

Detestare è un atteggiamento davvero poco nobile, ma detestare in pubblico è come un peto a un funerale.
E quando mi sono accorta che mi stavo lamentando delle lavatrici perfino di fronte a cortigiani di passaggio, ho pensato di chiedere aiuto.
Così ho convocato il principe mio consorte, l'ho seduto, l'ho spolverato, gli ho preparato una cosina rilassante e gli ho detto, testuali parole: dato che c'è la parità dei diritti, dato che noi due siamo storti, dato che la lavatrice la detestiamo entrambi, perché non la fai anche tu?

A distanza di 3 anni da quel primo appello, devo dire che ormai d'abitudine una volta al mese, a volte 2 (mesi), il principe, di sua sponte, china le corna e lavatreggia. E che bravezza.
Oggi è successo di nuovo (again).
E' stato bello.
Meglio di niente no? In fondo non è la lavatrice che mi urta, ma il ruolo di lavannara mi avvilisce (sì, sono classista, ma ci sto lavorando su ..).

Io chiedo. Chiedo perchè a volte ho bisogno. Chiedo anche quando non ho bisogno, il che si traduce in un evidente ordine di condivisione.
(- uuh che bello! lo facciamo assieme? ti va? vero che ti va?)
postato da: ugualina alle ore 16:47 | Permalink | commenti (20)
categoria:buoni sentimenti
giovedì, 04 ottobre 2007
Free Burma!
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postato da: ugualina alle ore 12:02 | Permalink | commenti (6)
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