Sabato sono andata al Gaypride, sì sì, e per l'occasione mi sono travestita da culattone con la barba e mi sono fatta scortare dal solito Ditazzo e da Natoridendo, che sono 2 cristoni che se non ridono fanno quasi paura, ma se li porti al Gaypride ti fanno da maxi-majorettes.
Al solito, il Gaypride ti mostra tanta carne, ma sempre più confusa: culi ascellari, tette cavigliari, tette al posto degli zigomi, chiappe al posto dei bicipiti, panze e danze, pelo e contropelo, leather latex botox bisex trisex, uh, oh, favolosa, divina, fanatica .. insomma di tutto, ma così di tutto che nessuno si sarebbe sentito escluso. Una gioia superficiale ma condivisa. E giuro che non ero drogata, io.
Verso sera il corteo arriva in piazza sgiovanni e iniziano i discorsi delle autorità. Va detto che dagli altoparlanti si odono quasi esclusivamente voci di donne, fra cui alcune sono eterosessuali (la Guerritore, la rappresentante dell'Agedo, la ministra Pollastrini..), ma di uomini ne ho sentiti parlare solo un paio, di cui uno di nazionalità russa (uno dei pestati del pride moscovita) e l'altro con la voce da sarta.
Ah, l'inno del Gaypride di quest'anno lo ha scritto Daniele Silvestri, che gay non è.
Mi guardo attorno e la mia impressione è che i maschi gay, così come i maschi etero, non stiano proprio benissimo. Di fatto sono i meno partecipativi: non prendono iniziativa, non concorrono alle leadership, non ascoltano e non si esprimono, adorano stare pigiati l'uno contro l'altro nel gregge indistinto ma si annoiano come se fossero a messa non appena c'è da ascoltare, sempre un po' spettatori storti, con lo stridente sottofondo delle voci delle femmine incazzate che si alternano al microfono.
Permettete 2 paroline agli amici gay:
Cari frocelli d'italia,
l'italia non s'è desta, l'italia ancora dorme.
Dorme perché voi froci la lasciate dormire, tranne il giorno del Gaypride che spaccate i maroni coi fischietti per le vie del centro.
Ma il resto dell'anno? Fischiate dietro le fighe per non sfigurare con i colleghi? Vi fate ingessare i polsi per non gesticolare troppo? Come fate a nascondervi?
No perché .. pare proprio che quest'italia berlusconiana non sappia un cazzo di omosessualità!
Qual è il vostro grado di autostima gli altri 364 giorni dell'anno?
Amici gay, cerchiamo di ragionare: il silenzio che per tanto tempo ha avvolto l'argomento omosessualità, vi ha fatti crescere in un ambiente totalmente impreparato al vostro arrivo, ed è per questo che molti di voi sono fuggiti dai propri natali per imparare a vivere.
L'italia anticomunista berlusconiana ha paura del barbaro invasòr chiunque esso sia (chiunque sia diverso e orgoglioso di esserlo), e siccome essere gay in un paese cattolico è come essere carbonari, l'italia ha paura dell'omosessualità perché non sa cos'è.
E' inutile parlare di matrimoni gay e adozioni gay e famiglie gay se l'italia ancora ignora che l'omosessualità non è una moda straniera, che non è un virus, che non basta parlarne per fare proseliti e che non basta non parlarne perché non esista.
L'ambiente che vi circonda è ostile perché ha paura, perché cerca di difendersi da qualcosa che non conosce, mentre voi, che ormai siete delle consapevoli sgualdrine, avete L'OBBLIGO di bonificare l'ambiente e regalare a chi vi sta attorno un pezzo di realtà che non conosce.
Facciamo 2 conti: pare che a livello mondiale, la percentuale della popolazione omosessuale rispetto alla totalità sia del 5%. Quindi in italia siete circa 3 milioni (cifre discutibili, ma fateme fini' er concetto). Se ognuno di questi 3 milioni si assumesse l'onere di uscire allo scoperto almeno con 100 persone nell'intero arco della propria vita, gli italiani avrebbero 300 milioni di occasioni per conoscere una persona omosessuale, avrebbero cioè la possibilità di farsi un'idea propria anziché prenderla in prestito dal premier vaticano Giusy Ratzinga Zeta Jones.
Uscite dalle darkroom, parlate con la gente, buttate nel cesso il concetto di privacy, che sennò il silenzio vi si ritorce contro .. ma fatelo, cazzo! Evangelizzate! Uscite da quei tombini!
(il vittimismo mi dà un po' sui nervi)
(vado a rotolare qualcosa di tranquillizzante)
Al solito, il Gaypride ti mostra tanta carne, ma sempre più confusa: culi ascellari, tette cavigliari, tette al posto degli zigomi, chiappe al posto dei bicipiti, panze e danze, pelo e contropelo, leather latex botox bisex trisex, uh, oh, favolosa, divina, fanatica .. insomma di tutto, ma così di tutto che nessuno si sarebbe sentito escluso. Una gioia superficiale ma condivisa. E giuro che non ero drogata, io.
Verso sera il corteo arriva in piazza sgiovanni e iniziano i discorsi delle autorità. Va detto che dagli altoparlanti si odono quasi esclusivamente voci di donne, fra cui alcune sono eterosessuali (la Guerritore, la rappresentante dell'Agedo, la ministra Pollastrini..), ma di uomini ne ho sentiti parlare solo un paio, di cui uno di nazionalità russa (uno dei pestati del pride moscovita) e l'altro con la voce da sarta.
Ah, l'inno del Gaypride di quest'anno lo ha scritto Daniele Silvestri, che gay non è.
Mi guardo attorno e la mia impressione è che i maschi gay, così come i maschi etero, non stiano proprio benissimo. Di fatto sono i meno partecipativi: non prendono iniziativa, non concorrono alle leadership, non ascoltano e non si esprimono, adorano stare pigiati l'uno contro l'altro nel gregge indistinto ma si annoiano come se fossero a messa non appena c'è da ascoltare, sempre un po' spettatori storti, con lo stridente sottofondo delle voci delle femmine incazzate che si alternano al microfono.
Permettete 2 paroline agli amici gay:
Cari frocelli d'italia,
l'italia non s'è desta, l'italia ancora dorme.
Dorme perché voi froci la lasciate dormire, tranne il giorno del Gaypride che spaccate i maroni coi fischietti per le vie del centro.
Ma il resto dell'anno? Fischiate dietro le fighe per non sfigurare con i colleghi? Vi fate ingessare i polsi per non gesticolare troppo? Come fate a nascondervi?
No perché .. pare proprio che quest'italia berlusconiana non sappia un cazzo di omosessualità!
Qual è il vostro grado di autostima gli altri 364 giorni dell'anno?
Amici gay, cerchiamo di ragionare: il silenzio che per tanto tempo ha avvolto l'argomento omosessualità, vi ha fatti crescere in un ambiente totalmente impreparato al vostro arrivo, ed è per questo che molti di voi sono fuggiti dai propri natali per imparare a vivere.
L'italia anticomunista berlusconiana ha paura del barbaro invasòr chiunque esso sia (chiunque sia diverso e orgoglioso di esserlo), e siccome essere gay in un paese cattolico è come essere carbonari, l'italia ha paura dell'omosessualità perché non sa cos'è.E' inutile parlare di matrimoni gay e adozioni gay e famiglie gay se l'italia ancora ignora che l'omosessualità non è una moda straniera, che non è un virus, che non basta parlarne per fare proseliti e che non basta non parlarne perché non esista.
L'ambiente che vi circonda è ostile perché ha paura, perché cerca di difendersi da qualcosa che non conosce, mentre voi, che ormai siete delle consapevoli sgualdrine, avete L'OBBLIGO di bonificare l'ambiente e regalare a chi vi sta attorno un pezzo di realtà che non conosce.
Facciamo 2 conti: pare che a livello mondiale, la percentuale della popolazione omosessuale rispetto alla totalità sia del 5%. Quindi in italia siete circa 3 milioni (cifre discutibili, ma fateme fini' er concetto). Se ognuno di questi 3 milioni si assumesse l'onere di uscire allo scoperto almeno con 100 persone nell'intero arco della propria vita, gli italiani avrebbero 300 milioni di occasioni per conoscere una persona omosessuale, avrebbero cioè la possibilità di farsi un'idea propria anziché prenderla in prestito dal premier vaticano Giusy Ratzinga Zeta Jones.
Uscite dalle darkroom, parlate con la gente, buttate nel cesso il concetto di privacy, che sennò il silenzio vi si ritorce contro .. ma fatelo, cazzo! Evangelizzate! Uscite da quei tombini!
(il vittimismo mi dà un po' sui nervi)
(vado a rotolare qualcosa di tranquillizzante)





In principio abbiamo pensato a Pacca la sanna, poi qualcuno ha suggerito Cassa la panna. Infine, non si sa come, è uscito questo Passa la canna che istintivamente ci è parso il titolo più adatto al nostro post a blog unificati.