lunedì, 30 aprile 2007
pignaL'altro ieri ho collassato.
Stavo figacciosamente distesa sul divano col ditoarculo (O), e di scatto mi sono alzata per non ricordo più quale motivo, e la testa ha improvvisamente cominciato a friggermi, come dopo un tiro di popper troppo tosto, di quelli che preludono a un forte mal di testa. E mi son sentita mancare .. cioè, come cazzo si dice .. Come faccio a dire che stavo per svenire senza sembrare una zia pericolante?

Non sapevo come fosse, 'svenire', ma nel momento in cui mi stava succedendo ho avuto la percezione di poter decidere se svenire del tutto oppure no. In poche frazioni di secondo nella mia mente si sono susseguiti alcuni pensieri che ricordo esattamente, come se fosse successo l'altro ieri:

pensiero n° A) sono fatta come una pigna.
pensiero n° B) .. non nel senso di fatta a forma di pigna, ahò!
pensiero n° C) e se mi abbandonassi allo svenimento?
pensiero n° D) e se poi cadendo mi fracassassi qualche arto?
pensiero n° E) e se invece stessi morendo?
pensiero n° F) e se fossi già morta?
pensiero n° G) non abbiamo soldi da buttare in una cosa inutile come un funerale: meglio ch'io mi riprenda.
pensiero n° H) devo subito parlare di sesso col ditoarculo (O), così magari mi si alza la pressione.

e strisciando ho raggiunto il divano più vicino.

Fa caldo (Anto'..), fa troppo caldo. E il mio statuario e nobile fisico nordico rischia di spampanarsi come una rosa spampanata.
Qualcuno non ci crederà, ma anche una regina soffre: anche una regina non sfugge al dramma della forfora sulle sopracciglie (Merry Christmas), anche una regina, se non si lava, puzza di cadavere.
E come se non bastasse, anche una regina può venire miseramente derubata.
Sì sì: io e il principe mio consorte siamo fra quei numerosi polli dai cui conti correnti* il signor Gianpiero Fiorani ha sottratto una trentina di euro per darle agli amici suoi, fra cui politici, così, ma che bello.
Al signor Gianfiero Fiorani vorrei dirci 2 paroline:

    Caro Gianpappa Fiorani,
vorrei tanto cominciare dandoti del tu e chiedendoti come mai tu non te ne vai affanculo, però c'ho un'etichetta da mantenere, quindi preferisco darle del lei.
Guardi, non è tanto per i 30 euri che lei ha soffiato via dal mio conto già scarno (con 30€ ci compri una decina di azioni telecom, o ci fumi per una settimana, o li dai alla chiesa valdese.. )(si apre qui il concorso: Ma quante belle cose avrei potuto fare con quei 30 euri?).
E' vero che non sono una persona che brilla per generosità, anzi, quando mi sforzo di essere generosa, gli amici ne rimangono così spiazzati che non mi ringraziano nemmeno, 'sti schifosi. Ma se qualcuno ha bisogno di aiuto, il mio contributo lo do volentieri. Basta chiedere e spiegarsi.
E lei invece signor Giancacca Fiorani? Ci siamo già visti da qualche parte? Qualcuno mi ha chiesto qualcosa? Non mi pare.
E allora, a che titolo, lei - glup - mi mette le mani in tasca? Devo prenderla per un'avance?

Bah: dato che ormai sono una zia pericolante, le voglio dire che lei signor Gianschifo Fiorani è proprio un maleducato, ecco.
Stinti saluti
Regina povera ma ricca dentro

*la banca in questione è la Banca Popolare Italiana, ex-Popolare di Lodi. Alla larga!
postato da: ugualina alle ore 12:37 | Permalink | commenti (22)
categoria:soldi
venerdì, 13 aprile 2007
velinamentoLa mia clausura lavorativa continua, anche se mi sono appena concessa un bel 5 giorni di riposo totale, ma così totale che mi sono astenuta persino dall'assumere droghe.
Oggi ricomincio (anche con le droghe) felice come una pasqua in ritardo, e con la strana sensazione di rientrare in un tran-tran nel quale neanche sapevo di stare.. Oddio che noia, che barba che noia, la ripetizione della stessa sbobba, again and again. Ma perché mi annoio così tanto? Perché non ritorno ogni volta vergine?(niente facili battute, grazie)
Sono io che ho vissuto troppo oppure intorno a me non cambia nulla?

In realtà io vedo che tutto cambia, ma perché in peggio? Non è su questo tipo di cambiamenti che vorrei soffermarmi .. Ma purtroppo la televisione mi funziona, ed io la guardo. Non dovrei, ma mi scappa ..
Il principe mio consorte ed io abbiamo una socialità ormai ridotta all'osso: la gente che un tempo stava a corte, ora sta tutta sui posti di lavoro (di combattimento?). E con la scusa che giammai i regnanti andranno a casa dei loro umili sudditi, il principe ed io restiamo barricati a palazzo come se fuori ci fosse una terribile tormenta di cocaina che avvelena gli animi, convinti che il mondo esterno sia come ne parla la televisione, e che il genere umano sia una melma fracica di gente fracica che vuole corrispondere a qualche modello televisivo.
Per esempio: tutto quel velinamento di belle gnocche ri-disegnate e ri-assemblate e ri-modellate e coi neuroni ri-masti a casa, io non le distinguo più, perché sono come giorni che passano tutti uguali, nessuno infame, ma tutti uguali.

Ecco, vorrei dedicare alle donne questa mia instant-poesia che mi sgorga direttamente da dentro come un conato:

Oh donne
creature soggette alla forza di gravità
angeli del focolare
diavoli del lupanare
madri scassacazzi
figlie ciucciacazzi
nonne paparazzi
voi
con i bimbi nella pancia
e gli uomini nella testa
ma non vi siete ancora rotte di fare tanta fatica per essere tutte uguali?


Viva la diversità, qualsiasi cosa significhi.
postato da: ugualina alle ore 10:53 | Permalink | commenti (17)
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lunedì, 02 aprile 2007
coloriBasta: non posso più tacere.
E non posso fare finta di non sapere, perché io C'ERO.
Dove? Al festino in barca con un noto politico democristiano.
Sì sì.

Oltre al noto politico democristiano c'era una mandria di transessuali piene di protesi, tutte sudate per via delle guaine contenitive e delle parrucche di plastica (una trans ha pure preso fuoco e abbiamo dovuto gettarla in mare) e tutte assieme si impanavano di cocaina rotolandosi con gioia sul ponte della barca, e poi si facevano i gavettoni con lo siampàn.
Oui oui (vive la trans!).
Fra le altre ho riconosciuto la Natalia Pestrada, la Michelle Kebèll e la Wanda Gastrica.
Io sono arrivata lì per caso sul mio gommone da sera, accompagnata da un lasciapassare, cioè la mia trans da passeggio: Valerie Gordon.

Mi sono sentita davvero vip: c'erano droga e tette dappertutto. E poi c'era il potere politico, rappresentato dal noto democristiano, poi c'era il potere ecclesiastico, rappresentato dal noto democristiano, poi c'era il potere finanziario, rappresentato dallo siampàn, e il potere sessuale, rappresentato da delle fantastiche tartine col salame con l'aglio che ho divorato io sola, perché gli altri erano tutti troppo drogati per riuscire a capire le meraviglie del salame.
Valerie non ha mangiato nulla, perché lei si nutre solo di maionese, mortadella e unghie finte.
Ah, la mondanità.

Ma chi sei al giorno d'oggi se non c'hai una trans sottomano?
Chi ha sempre della cocaina da parte, nascosta fra le protesi, quando il tuo pusher è in vacanza? La trans!
Chi ti spaventa gli ospiti indesiderati? La trans!
Chi sa improvvisare uno show se in tv c'è il festival del Santo Remo? La trans!
Chi ti svuota il vasetto della maionese? La trans!
Chi ti porta fuori l'immondizia? Ma certo: la trans!

(A proposito di immondizia, ma la nuova sparata di quella matta che ha preso il posto di Ruini?
Ne vogliamo parlare?
No, vero?)
postato da: ugualina alle ore 11:42 | Permalink | commenti (19)
categoria:curiosità, cloralclero