martedì, 27 giugno 2006
- Elezioni politiche 2006: gli exit-poll dicono subito che la sinistra vincerà con un largo stacco.
In realtà furono una manciata di voti.

- Referendum costituzionale 2006: gli exit-poll danno a 52% i no e 48% i sì.
In realtà erano 61,3% i no e 38,7% i sì.

Questa bella fetta di persone che nasconde il proprio voto subito dopo essere uscita dal seggio elettorale, perché lo fa?
Posso capire che nel paesello (l'italia intera) la gente mormora anche su una patta aperta, ma il referendum? Nascondere il proprio voto sul referendum perché?
Suvvia, vergognosetti: uscite allo scoperto, nessuno vi farà del male se non su vostra richiesta (i vergognosi sono un po' masochisti).

Che bizzarro sentimento la vergogna.
Ne conservo un lontano ricordo, un ricordo di pesantezza e confusione.
Quando la confusione divenne ingestibile, decisi che era giunto il momento di unire la mia persona al mio personaggio, e così incontrai la sfrontatezza e un po' alla volta mi svergognai tutta.
Dimenticai definitivamente la vergogna sul comodino nella mia cameretta, vicino alla crema contro i brufoli e al rosario.
postato da: ugualina alle ore 16:23 | Permalink | commenti (9)
categoria:cloralclero
venerdì, 23 giugno 2006
DesertoIeri.
Mi sto preparando per andare a prendere un treno che parte alle 18.05.
Viaggerò sola. Travestita da regina in incognito.
Intorno alle 16.30 sento che stanno picchiando qualcuno, anzi, sono le urla di un gol.
Ah ecco: credevo fosse l'afa a mettermi l'ansia, e invece è l'insolito silenzio rotto dalle urla.
Devo muovermi: gli autisti dei mezzi pubblici staranno tutti là davanti alla partita a bestemmiare e a ruttare la Ceres e a rimestarsi le carnine sudate, e chi li smuove quelli?
Mi toccherà fare la strada a piedi ..

E invece i mezzi pubblici scorrono felici per le strade vuote. E' un deserto organizzato, premeditato. E' un deserto finto ma è comunque un sogno. Sembra Arcore: fuori dalla realtà.
Nel mentre, gli italiani sono tutti davanti alla partita.
Roma è in mano agli stranieri.
Sul mio autobus siamo tutti stranieri.
(gulp, non ci avevo mai pensato: mi sento straniera anch'io ..)
Salire sull'autobus è come entrare dentro un'ascella: l'aria condizionata (l'aria condizionata!) ha il potere di bloccare tutte le puzze all'interno dell'autobus, e mentre la gente sale e scende, nell'autobus si sviluppa il concetto di ascella collettiva.
Guardo quei due baldi giovinotti al curry, guardo la signora cinese calica di ventilatoli.
Guardo quella tizia burina seduta di fronte a me: ecco una mignotta che non c'ha un cazzo da fare (anche i cazzi guardano la partita).
Solo dopo un po' capisco che la mignotta sono io, riflessa sul plexiglass.
postato da: ugualina alle ore 01:58 | Permalink | commenti (11)
categoria:nulla
giovedì, 22 giugno 2006
lampadaDopo la crema solare e la musica solare, è arrivata la .. Lampada Ad Energia Solare da giardino!
Pensa, caramìca, che con pochi euri puoi acquistare La Tecnologia: una lampada che si carica stando al sole.
Niente consumi: tutta natura.
Infatti noi, la nostra l'abbiamo piazzata in mezzo alle zucche ornamentali.
Sembra una ballerina nera in mezzo alle zucche ornamentali.

Al calar del sole la Lampada Solare emana l'energia solare trasformata in luce.
Stupore .. è tutto vero! Funziona! Non è come gli occhiali a raggi x degli anni '70 che promettevano di farti vedere le pudenda dei passanti ma non era vero.
lampada2
'Sta luce però è pari a quella di un grumo di lucciole stanche, è una scoreggina spenta male: un po' pochino.
Ma La Tecnologia farà nuovi progressi e questa lampada sarà presto superata.
Aspettiamo la sorella.

Non ti dimenticherò, oh mia prima Lampada Solare.
Ciò non toglie che appena arriverà tua sorella finirai nel cesso come uno scopino.

Evviva il progresso.
Evviva l'amor.
postato da: ugualina alle ore 01:37 | Permalink | commenti (5)
categoria:nulla
lunedì, 19 giugno 2006
octopussy'Rivoluzione' è la parola che ho usato 2 settimane fa per descrivere ciò che succede in una casa in cui arriva un bebé.
Non è una rivoluzione: è un golpe (!).
Dieguito è divenuto un dittatore che adoriamo con tenacia e fanatica abnegazione: ci fa fare qualsiasi cosa, stiamo sempre su di lui come lampioni o a 4 zampe come troie assatanate e abbiamo in dotazione un sorriso pronto (un branco di clown di mcdonald: un horrore) e un giochino da sventolare per tappare le Sue rare intemperanze.
Ormai corrotti e senza alcun ritegno, ci facciamo pr-pr l'uno con l'altro (ma anche bl-bl oppure gh-gh) e ci muoviamo stretti-stretti nella nostra nuova mini-esistenza: ci laviamo le manine dopo aver fatto la cacchina e possiamo, il principe ed io, sperare solo in adolescenziali scopatine, che devono per forza coincidere con quella mezzoretta in cui octopussy e la sua mamma sono fuori per la passeggiatina.
L'erotismo a comando non mi disturba, ma dover buttare giù la servitù dalla finestra per guadagnare tempo mi scoccia: mi costa un sacco in avvocati.
Il fatto è che i valenti architetti di corte progettarono la struttura di questo palazzo reale in modo che nessuno spazio interno rimanesse scollegato dagli altri (è un monolocale). Questo significa: niente intimità, qualsiasi cosa sia.

Il vero golpe però è avvenuto nella mia regal testa, nei pensieri di tutti, che sono come aquiloni legati alle manine-michelin di Dieguito.
Avere in casa una creatura davvero innocente, una creatura che non ha nessuna colpa, è un esercizio per lo spirito: anche se ti sveglia nel cuore della notte urlando come se gli stessero strappando le braccine, anche se erutta inspiegabili colate di vomito verde quando speravi in una pennichella, anche se produce quantità industriali di cerume, sai che è la vita che erutta e che tutto ciò spesso puzza ma è bello.
Le puzze di Dieguito sono il profumo dell'ottimismo.
Va detto che rientrare a casa e sentire profumo di bimbo è come tuffarsi nel morbido.
Se penso che fino all'anno scorso i bambini io li mangiavo arrosto alle Feste dell'Unità ..


Ciò che intendevo dire con quell'immagine è che qualsiasi argomento mi venga in mente di trattare, tutte le mie considerazioni mi portano lì: al magnifico Dieguito e alle sue eroiche imprese.
(siete avvisati: questo blog non è children-free)
postato da: ugualina alle ore 08:37 | Permalink | commenti (10)
categoria:buoni sentimenti
sabato, 17 giugno 2006
bebe

























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lunedì, 12 giugno 2006
fulmine'Colpa' è una parola che non mi piace: mi crea confusione.
Non tanto per le colpe che ho, quanto piuttosto perché dare la colpa a qualcuno mi tiene appesa a quel qualcuno, mi subordina, mi lascia la sensazione di non essere padrona di me.
A torto o a ragione, dare la colpa a qualcuno è una piccola-sottile forma d'odio, che macchia di sugo il mio vestito buono: quello da regina english un po' distaccata.
E' per questo che finisco col sentirmi in colpa io: preferisco.
Il senso di colpa è mio e lo gestisco io, proprio come l'utero.

Siccome non sono santa e ubiqua e non posso assumermi la responsabilità di tutto, mi capita (ed è questa l'origine del conato) di voler dare la colpa a qualcuno, o meglio, non posso fare a meno di riconoscere delle responsabilità a chi secondo me ha creato un danno (serve che faccia degli esempi? Politici nani? Colitici papi?).
Ci sono giorni in cui il nemico mi fa così rabbia che mi rigiro come una betoniera piena di guano in vena di esplodere in un carnevale di cacca. Ma non esplodo: l'etichetta a cui devo attenermi mi permette solo di rumoreggiare (mumble mumble) e puntare il dito indice, quello con cui lancio i fulmini. Del resto - penso - se non fulminassi mai nessuno che gusto ci sarebbe ad essere regina?
E poi un nemico da fulminare mi serve perché dentro il wonderbra d'ermellino c'ho un cuore da artista ribelle (so anche mettere i bigodini), ed è noto che un'artista senza nemico .. che artista è? (da: Dillo con parole mie)

Però così mi sembra di fare il gioco di chi vuole la guerra e capisco di far parte di un cliché, e allora canto cuccuruccuccù paloma, oppure strappo i baffi al gatto, cioè mi distraggo.
Dovrò distrarmi tutta la vita? (quanti gatti dovrò spennare?)

Il magnifico Dieguito mi sta insegnando che piangere e schiamazzare ogni tanto sono un diritto. Non va sempre tutto bene, non posso sempre ridere e battere le manine: non sono mica una velina.
Però prometto che nell'invettiva cercherò di esprimermi con più garbo e raffinatezza (continuando a dire quel cazzo che mi pare).
postato da: ugualina alle ore 20:10 | Permalink | commenti (15)
categoria:buoni sentimenti
giovedì, 08 giugno 2006
colpaOgni tanto mi viene la voglia irrefrenabile di dare la colpa a qualcuno, ma finisco per sentirmi in colpa io.


postato da: ugualina alle ore 12:56 | Permalink | commenti (18)
categoria:buoni sentimenti
martedì, 06 giugno 2006
giocoDa qualche giorno la nostra vita è cambiata: la vellutata esistenza della regina e del principe suo consorte, sprofondati nei cuscini e nelle nubi tossiche, è stata rivoluzionata dall'arrivo improvviso di una nostra cara amica, la dott.ssa Maria Franza Del Poggiolino Uterina Di Secondo Letto, e del di lei pargolo Dieguito, 8 mesi di vita, 9 kg di felicità.
Rimarranno qui per un po'.

Dieguito è vispo e di un bello travolgente, capace di dormire tutta la notte fino alle 9 del mattino, e da sveglio sghignazza e lancia pappa, dispendando democraticamente buonumore e cibo a tutta la corte.
E' la prima volta che mi trovo a stretto contatto con una creatura così giovane, quindi non so come siano gli altri bambini, ma Dieguito mi sembra stupefacente, ed è tanto divertente. Il fatto poi che ci permetta di riposare durante la notte, ci obbliga ad accogliere con stupore ogni sua nuova impresa (pensate, ieri ha detto babab-b-b eee).
Il massimo del disturbo lo causano, chessò, i suoi ruttoni (di cui si compiace visibilmente) e la passione che ha per le tovaglie (ieri ha sparecchiato lui, in un colpo solo).

La dott.ssa Franza è in fuga da un uomo un po' str immaturo che non sa gestire il suo ruolo di Maschio, uno di quelli che pensano di avere la situazione in pugno se ti trattano male.
Per la Franza si trattava di schivare i proiettili, ma per Dieguito?
Quando il Maschio è arrivato a dubitare di essere lui il padre del bimbo, la Franza, laureata in Economia della Mitezza, ha impacchettato il minimo indispensabile (praticamente un trasloco) e s'è data, col bimbo in spalla.

Io sono solo una 'zia', sento poco il tema della paternità genetica, non capisco e non mi rendo conto, ma mi pare che ad un bimbo così non riusciremmo a dire di no neanche se l'avessimo trovato nelle patatine.
Per onorare le belle casualità che ci hanno permesso di incontrare il bimbo Dieguito, il principe mio consorte ed io faremo una festa a carattere celebrativo tutti i giorni: oggi Festa Delle Tovaglie A Fiori, domani Festa Del Rigurgito Sereno, dopodomani Festa Della Pappa-Frisbee, dopo-dopodomani ..
(si accettano suggerimenti)
postato da: ugualina alle ore 09:35 | Permalink | commenti (15)
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sabato, 03 giugno 2006
anonimoVagando per la blogosfera, mi sono accorta che c'è un'entità mitica - una specie di milite ignoto - che tutto legge e tutto commenta: l'utente anonimo.
Secondo me l'utente anonimo ha almeno 7 dita per mano, o una segretaria che lo aiuta perché altrimenti non ce la farebbe a scrivere tutta quella roba. Inoltre l'utente anonimo c'ha una mente incredibile, infatti è in grado di argomentare su qualsiasi tema, variando il suo stile a seconda del tono della discussione: è eclettico, appassionato e spesso incazzato.
E' pur vero che a volte leggo alcune sue affermazioni che mi fanno dubitare circa la sua piombatura, ma poi ho pensato: provaci tu a postare una quantità impressionante di commenti ogni giorno, e vedi le cazzate che scrivi ..
Ma chi è sto matto?

Innanzitutto: sarà maschio o femmina?
Sto per fare un'affermazione molto maschilista, ma credo che una femmina sarebbe troppo vanitosa per riuscire ad essere così misteriosa.
Costui invece sembra più mosso dall'idea di farci sapere che c'è, che è sempre qui con noi, che è ubiquo e obliquo, piuttosto che distrarci con la sua pleonastica identità, con gli avatar e i nick furbetti ..
Miei cari: siamo di fronte a un caso di rara umiltà.
Onore e gloria all'utente anonimo (e alla sua segretaria).
postato da: ugualina alle ore 13:28 | Permalink | commenti (20)
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giovedì, 01 giugno 2006
silenzioMi piacerebbe poter ignorare il Signor P*pa con la stessa facilità con cui riesco ad ignorare una giornata di pioggia o una giornata di merda. Però lui parla tutti i giorni e tutti i giorni piove merda (mi si passi il francesismo).
Mi piacerebbe sapere cos'ha contro il silenzio.

In gita ad Auschwitz il Signor P*pa si è chiesto come mai dio sia rimasto in silenzio di fronte all'olocausto.
(Chissà quante persone - ci chiediamo noi - sono rimaste in silenzio)
Vorrei parlare in difesa del suo dio (anche se non ho la più pallida idea di chi possa essere).
Ma povero dio: cosa doveva fare? Mandare dei pizzini? Gridare 'aiuto'? Oscurare il cielo e arrostire Hitler con un fulmine?
Abbiamo bisogno di un allarme di dio per capire che squagliare le persone nei forni non è carino? Non possiamo arrivarci da soli? Ci servono davvero i miracoli per obbedire a una regola ovvia?
Vabbeh, ammettiamo che dio dovesse darci un segno: cosa più del silenzio che è rimasto ad Auschwitz può aiutarci a capire che siamo noi a dover affinare la gestione dell'odio?

Nel frattempo mtv in Germania ha avuto il via libera (non da dio) per la messa in onda di Popetown, un cartoon satirico sul Signor P*pa e sulla sua cricca in gonnella.

Questo personaggio ha ottenuto abbastanza attenzione: adesso silenzio.
postato da: ugualina alle ore 20:24 | Permalink | commenti (13)
categoria:cloralclero