venerdì, 31 marzo 2006
aldobusiCi siamo.
E' arrivato.

E' il momento in cui si giocano la carta della religione: non appena SSSP (Sua Santezza il Signor Papa) pronuncia la parola famiglia, si solleva un polverone di catto-hooligans che gridano - IO! PRIMA IO! SONO IO IL PIù MODERATO, STR*NZI!! VOTATE ME!
Come quando arruffi simpaticamente i capelli a qualcuno che è pieno di forfora, i catto-hooligans prima esplodono in una nube e poi svolazzano ognuno seguendo la propria traiettoria, per finire finalmente ricollocati sul trono dei Giusti, ma ugualmente incazzati come bisce.
E noi? Noi che siamo i catto-allergici, i catto-nograzie, i catto-possinammazzalli, come facciamo a fornicare e a drogarci in un paese che ha SSSP come primo referente politico? Mettetevi nei nostri panni: per voi sarebbe come se al posto di SSSP ci fosse Aldobusi (che chiameremmo Abominio I°). Non è un incubo?
Poi trovo ingiusto che Berluprodi e rispettive combriccole si stiano sbattendo per la sagra elettorale come formiche in fiamme e che invece poi arrivi la divina, SSSP, che s'affaccia 2 secondi per annaffiare le begonie, dice prr tzz, no pehrké ti no, miao, sgrunt, ciao e grazie a questo discorsone assolutamente inedito, suggella il successo dei lunghi lavori di lingua dei catto-rivendicatori. Dandogli la patente che volevano. A 10 giorni dal voto. Che c*lo.

Ma basta con le chiacchiere. Ascoltare SSSP o assistere ad un dibattito politico lascia il tempo che trova: le chiacchiere son sempre chiacchiere ed io, che non mi fido neanche quando parlo io, figuriamoci se credo alle chiacchiere di qualcuno con cui non ho nemmeno mai fatto del sesso.

Cerchiamo altre scale di valori.
Propongo un torneo di wrestling.
Voglio vedere SSSP che zompa sulla schiena di Aldobusi.
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categoria:delirio elettorale, cloralclero
martedì, 28 marzo 2006
pratoIl problema è grave: il compleanno del principe mio consorte dista solo 3 giorni dal mio. Il caso ci ha voluto appartenenti allo stesso segno zodiacale.
Ho sofferto in silenzio per tanto tempo, ma ora ho deciso di uscire allo scoperto: basta, rivoglio il mio segno zodiacale. Il mio, non il nostro. E invece siamo condannati ad ascoltare il nostro oroscopo, la mattina presto, appena sfornato, fra la crusca (per la stipsi del principe) e la glappa di lose (per la .. mia circolazione sanguigna).
Sarebbe così bello avere due oroscopi differenti, fare ssh ssh quando stanno per leggere il tuo, fare azione di disturbo quando leggono il suo, deridere chi è più sfigato, fantasticare sulle possibilità di incastrare i nostri lontani destini quotidiani..
E invece niente: le dee oroscopali non possono far altro che confermare tutti i dì che trascorreremo una giornata identica.
Oggi dicevano: Giornata orrenda. Marte ha dato un calcio a Luna e Luna adesso è storta. Avrete l'umore di un no-global da Mcdonald. Il televisore esploderà quasi sicuramente nella seconda metà della giornata e il vostro partner tenterà di abusare di voi.
Messi subito al sicuro tutti i televisori, mi rimane un dubbio: sarà il principe ad abusare di me o io di lui?
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categoria:nulla
lunedì, 27 marzo 2006
boninoNei giorni scorsi mi sono vista recapitare a casa una divertentissima rivista: la Vera Storia Italiana, a cura del movimento politico (?) Forzaitalia, quello del presidente burlone.
Dicono che lui in questo periodo sia nervoso ma dalle foto si vede chiaramente che sta 'na favola.
Fra gli articoli più interessanti, l'incredibile scoop del ritrovamento dei pentoloni che i comunisti usavano per bollire i bambini prima di farci il ripieno per i tortellini (erano comunisti emiliani), un interessante test per verificare se sai distinguere un rosso-valentino da un rosso-comunista, e un bel paginone centrale dedicato a Prodi mentre si infila cubetti di mortadella nel naso.
Purtroppo la carta della simpatica rivista è troppo dura per farci alcunché.

Quanto affanno, Poverosilvio.
Oggi pomeriggio ho invece beccato una gradevole intervista di Marialatella a Emmabonino su Skynews24.
La Emma avrà pronunciato la parola laicità almeno una ventina di volte.
Lei è un caterpillar come lui, però non lascia dubbi, non puoi non vedere che è proprio lei.
Non solo, a guardarla bene è una gn*cca da paura.
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categoria:delirio elettorale, politicamentazione
venerdì, 24 marzo 2006
muccacolaForse non ricordo, ho una memoria anarchica che mi condanna all'ignoranza, quindi non so.
Ricordo tutto il testo di Save A Prayer dei Duranduran ma non riesco a ricordare com'erano i telegiornali prima di questa tediosa epoca di risse.
Ieri sera ho visto tutto il tiggiuno (TUTTO). La notizia del giorno era l'allarme terrorismo lanciato dagli Statiuniti per chiunque fosse intenzionato a visitare il nostro paese nel bollente periodo pre-elettorale.

Credo che le varie dichiarazioni rilasciate su 'sta notizia abbiano occupato i primi 15 minuti del telegiornale. Hanno rilasciato dichiarazioni anche Topogigio e Zuleica, cugina di Magozurlì.
Una noia sorda:
- è colpa tua che sei cretino
- la tua mamma c'ha i baffi
Ignoranti eravamo e ignoranti siamo rimasti.
Il tutto telenarrato da giornalisti visibilmente sfiniti dall'essere i tubi di questo oscuro ping pong. La loro creatività dev'essere davvero alle corde se al padre del bimbo rapito si chiede:
- cosa le manca di suo figlio? (potrei suggerire un paio di rispostine niente male..)
A parte un servizio sul rapimento di Parma di cui non c'è nulla da dire ma pare brutto se non ne parli, tutto il resto del notiziario è composto da dichiarazioni di qualcuno su qualcosa di cui ci si dimentica subito, perché ogni intervistato vira al più presto verso argomenti propri.
Le dichiarazioni, poi, sono isteriche, prese con le portiere delle autoblù sui denti, di corsa, in una selva di microfoni ansanti.
Fini ha detto che quellacosa detta da Nonsochì è indegna, e poi si è volatilizzato, punto. Fine della dichiarazione di Fini. Ripetuta per 2 volte a distanza di 10 minuti.
Ma che dichiarazione è? Indegna di che .. ? Me lo spieghi per cortesia?
Questi povericristi, o li fate parlare quando son tranquilli, di fronte ad una bella tisana al borotalco di malva, oppure non fateli parlare affatto, parlate d'altro. Si troverà dell'inutile sangue versato in cui sguazzare per una mezz'oretta, no?
A chi piace questo notiziario che seguita a mungere vacche senza latte?
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categoria:tv , delirio elettorale
mercoledì, 22 marzo 2006
Il principe mio consorte è un personaggio da scoprire. Sembra taciturno ma ha un sacco di cose da dire. E' pieno di energie ma non fa un c*zzo. E' una specie di caldo tesoro nascosto nel gelo degli abissi, al quale però io ho la fortuna di avere quotidiano accesso.
Il principe pensa molto e ogni tanto scrive.
Estraggo a sorte una perla che ci fa prezioso dono dell'esercizio del dubbio.

megafono
Per quelli come me
ma solo quelli comme a me
perché ce ne solo altri e altri
Quelli comme a me
quando fanno una cosa si impegnano
ci credono
ma quando la cosa è fatta
è sufficiente
Può essere più che sufficiente
ma sempre sufficiente è
Non è scarso mediocre
e nemmeno buono ottimo eccellente ma
sufficiente
Quelli comme a me sono persone equilibrate
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categoria:nulla, uomini veri
martedì, 21 marzo 2006
ruiniIl Cardinalruini è tornato ieri a tuonare sui pacs.
Dice che l'introduzione di queste normative non corrisponde ad effettive esigenze sociali (l'articolo su l'Unità, 20/3/2006).
Poverino: come fa a vedere che le coppie di fatto esistono già, di fatto, se non si tuffa mai nell'indistinta fetida melma in cui sguazziamo noi putridi peccatori?
Esca di più, Sua Santezza, prenda dell'aria, faccia 2 tiri, sì, 2 tiri di quello che le pare, una birretta, 4 chiacchere, e vedrà come il suo cervello si sentirà ossigenato.
Il cervello ha bisogno di ossigeno e di esercizio.
Lo sa? Io credo che le esperienze nuove siano un bell'esercizio per il cervello, e magari smetterla di rompere i c*glioni coi pacs potrebbe essere un'esperienza nuova.
Vuole diventare noioso come Berlusconi col Pericolo Rosso?
E allora li vogliamo trattare tutti gli altri milioni di argomenti più interessanti e utili di questo?
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categoria:cloralclero
lunedì, 20 marzo 2006
funghettiLa destra olandese ritiene che chi è immigrato nel loro paese debba essere sottoposto ad un test che ne certifichi l'adattabilità e la disponibilità ad integrarsi.
Il test consiste nella visione di immagini intenzionalmente scandalose: uomini che si baciano, nudità, ma anche criminalità. Se questi poveretti resistono alla tortura senza scappottarsi il test è superato (la fonte).
Mi rendo conto dell'arroganza di tale provvedimento, la cui intenzione suona un po' come - questo è quello che troverai, poi non dire che non te l'avevamo detto, sei a casa nostra, le regole le facciamo noi. Ma del resto, se certe cose non ti stanno bene, devi venire proprio in Olanda?
Mi vuoi lasciare libera di girare con le tette al vento, come faccio sempre quando mi allucino coi funghetti magici affogati nello yogurt di papavero?
In un paese così sarei di destra anch'io.
E' incredibile come cambino i punti di vista se si indossano calzature di legno..

Se fosse l'Italia ad adottare questo test, spaventeremmo i nostri immigrati con la visione di cosa? Di scuole con pareti tappezzate di crocifissi e Annalarosa che fa la maestrina tutta nuda?
postato da: ugualina alle ore 09:42 | Permalink | commenti (9)
categoria:politicamentazione
giovedì, 16 marzo 2006
chocoDi recente ho riscoperto la cioccolata (fondente).
La succhio fino a squagliarla, lascio che mi avvolga il palato e che mi stordisca tutte le papille gustative, lascio che si spalmi sul mio umore, sulle mie macchinose elucubrazioni, sui miei capezzoli strabici, sulla patata spenta. Lascio che mi possieda.
Fa bene all'umore.
Secondo questo articolo, io che la lascio sciogliere sono una poetessa e a letto faccio bum, mica no.

Zappando le televisioni incappo molto di frequente in programmi che discutono il duello del momento, ma che dico del momento, di ieri.
Sono tutti così animosi, di qua e di là, che ti investono come rovi di mign*tte incazzate e allora zap e scivoli in un telefilm americano dove lei ha problemi nel mostrarsi nuda a lui - ma dagliela senza fare tante storie, poi zip mi faccio male passando su rete4 dove ci sono 2 (due?) direttori di giornale che ricostruiscono come un puzzle l'immagine del Nostro silvio per seppellire i Nostri eventuali dubbi poi zap pubblicità poi zap di nuovo mign*tte schiumanti che discutono sull'uso dell'aggettivo bislacco poi..
(forse devo smettere di spremere la televisione: non ha succo)
Questa melma, che politica non è, fa estendere i miei pensieri verso quesiti di tipo esistenziale: dimenticando la politica, cosa possiamo fare noi in concreto per vivere più serenamente (anche se già così so' contentina)?
Oltre alla cioccolata (che al 75% di cacao è benefica) mi do ai pensieri semplici, che mi rinfrancano l'anima e m'ispirano in varie direzioni: ridere, giocare, adottare un bambino a distanza, fumare il calumet della pace, violentare il principe con degli ortaggi, picchiare il gatto..
Per chi s'intrippa con la psicologia, la MonacaBastarda mi ha suggerito questa paginetta che con poche informazioni chiare e sintetiche ti dà un quadro di tutti.
Sta ad ognuno riconoscersi. E' interessante per chi ama le dinamiche di coppia.
La felicità è uno stato mentale: ci si può sempre lavorare su.
Non contradditemi sennò mi alzo e me ne vado.
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categoria:tv , politicamentazione, felicitudine
martedì, 14 marzo 2006
felicitaHarvard, studenti a lezione di felicità: corso di psicologia positiva nell’ateneo Usa, è più affollato di Economia. Le materie: autostima e ottimismo

La felicità non ha prezzo, i soldi non fanno la felicità. La felicità non si può comprare. La felicità, però, si può imparare. (...) Creatività, empatia, senso dell’umorismo. E ancora: gratitudine, semplicità, umanità. Sono solo alcuni dei temi affrontati in aula, e non importa se assomigliano più a un vademecum del «pensatore positivo» che ai contenuti di un seriosissimo corso harvardiano. (...)
«Del resto la psicologia positiva, declinata all’americana, corre il rischio di sembrare semplicistica. Ma sbaglia chi la confonde con i vari manuali di self-help». (...)  «in Europa prevale ancora l’approccio psicoanalitico, che si occupa delle istanze represse, negative. La psicologia positiva è il contrario: anziché mettere una pezza sui buchi, valorizza le risorse». L’attenzione, in questo caso, è tutta per le dimensioni sane dell’individuo: ad essere enfatizzato è il comportamento positivo, messo al servizio di se stessi e della collettività. (...) «L’interesse per le dinamiche del vivere bene è forte, soprattutto da parte dei giovani—commenta Maurizio Franzini, docente di Politica economica alla Sapienza di Roma —; alla base c’è la consapevolezza che la qualità della vita dipende sempre meno dai soldi guadagnati». Il bisogno di essere felici, riassume Antonella Delle Fave, «mette in discussione i fondamenti dell’economia tradizionale, troppo focalizzata sul benessere materiale ».

l'articolo sul Corriere Della Sera del 13 marzo 2006

test per misurare il tuo grado di felicità
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categoria:buoni sentimenti, felicitudine
venerdì, 10 marzo 2006
PippobaudoCi fu un tempo in cui i palazzinari facevano i palazzinari e le caprette facevano ciao.
Era l’epoca trionfale dell’impero di Pippobaudo I°, il Supremo Trombone Catodico, una specie di Giosuecarducci della televisione: un grumo di noia.
Vedevo Pippo e visualizzavo la forfora sulle spalle, vedevo Pippo e pensavo a quanto mi stessero antipatici i centrini fatti all’uncinetto, vedevo Pippo e capivo che un drogato è soltanto un malato di nostalgia.
Nei giorni scorsi sono stata malata, inchiodata alla tv come una crista alla croce.
E mi sono sciroppata programmi televisivi insostenibili, programmi che solo chi è inchiodato può guardare.
Fra questi Domenica in: una girandola di varie inutilità sparate a raffica.
I numerosi conduttori messi assieme sono indispensabili quanto una spremuta di unghie.
Le interviste sono così brevi che vengono solo annunciate.
La rissa è una minaccia costante, e quando arriva ti rendi conto che è meglio di tutto il resto.
La musica è mortificante, la scenografia sfianca.
Il pubblico che chiama per i giochini è sicuramente sotto Tavor.
Ma quando è arrivato Pippobaudo, tutto mi è sembrato così straordinariamente soave, e lui così pacato, brillante, interessante, quasi gradevole anche nell’aspetto, proprio lui, l’unico senza extensions, l’unico senza zigomi carenati, e l’unico a rispettare la consecutio temporum.
Lunga vita a Pippo il balsamico (non avrei mai creduto di arrivare a questo).

Pippo, darling, adesso che la Katia non alberga più nel tuo cuore, la Pippa posso farla io?
postato da: ugualina alle ore 22:59 | Permalink | commenti (16)
categoria:nulla, tv , uomini veri