domenica, 22 gennaio 2006
funamboloIn pochi giorni ho imbroccato una serie di film che mi hanno fatto pensare.
Nell'ordine: Wonderland, Happiness, Le Conseguenze Dell'Amore, Tu La Conosci Claudia?.
Intendiamoci: io guardo di tutto, non ho un genere preferito e non sono un'intellettuale. Solitamente apprezzo tutto ciò che mi sorprende per intuitività.
Wonderland, pellicola del 2003, con Val Kilmer nella parte di John Holmes, è un filmotto divertente giusto per distrarsi e orripilarsi un po'. Essendoci John Holmes di mezzo, ci si aspetterebbe un film che sguazza fra sesso e carnazza, e invece ci si trova davanti ad un giallo / action / soft-pulp che narra la storia vera del coinvolgimento di John Holmes in traffici di cocaina e finale splatter.
Peccato che Val Kilmer si sia stampato nella mia mente come il Jim Morrison di Oliver Stone, e che quindi ogni apparizione di Jim Morrison in versione papà gonfio d'alcol mi distraesse dall'intreccio narrativo del film, che acchiappa, non c'è che dire.
Su Trovacinema gli danno 2 stelle (su 5). Una stella la aggiungerei.

Ricordo che attorno a Happiness si fece un certo baccano al festival di Cannes del '98.
Ora che l'ho visto, che dire, sono sorpresa (= mi è piaciuto molto). E' un film che mi ha messo di fronte a situazioni che istintivamente scanserei, ma che narrate con questa levità ti prendono per mano e, senza la pretesa di rivelarti alcunché, si fanno guardare per quello che sono: vicende umane, fatte di umanità varie ma tutte drammaticamente ironiche, ciascuna in balìa delle proprie e delle altrui incongruenze.
Anche la scheda di questo film su Trovacinema è drammaticamente ironica: niente stelle, niente recensioni né informazioni sul cast, inesatta e inutile la trama (non è un film di trama).
Per me, 5 stelle, perché è un film inspiegabile, cioè assolve pienamente il suo compito: tocca vederlo.

E cosa becco su Sky all'1 di notte di ieri? Le Conseguenze Dell'Amore, 2004, di Paolo Sorrentino.
Complice la notte e il ronzio del principe mio consorte che dormiva, sono scivolata dentro questo film insolitamente lento per la mia capacità di concentrazione, ma molto atmosferoso: un noir beige.
Spesso durante la visione di pellicole nostrane vengo distratta da una certa teatralità nella recitazione, forse perché sono disabituata alla presa diretta o forse perché i doppiatori italiani sono mediamente più credibili degli attori italiani.
Anche qui c'era teatralità, ma nonostante questo sono rimasta incollata alla tv fino a molto tardi: mi ha tenuto sveglia, sviluppa morbosità.
Lode e gloria sulla scheda (sempre Trovacinema).

E che dire del Xmas-movie 2004 di Aldo Giovanni e Giacomo Tu La Conosci Claudia? visto ieri sera?
Devo dirlo: sono un'indefessa fan di Paola Cortellesi, mi fa ridere sempre, mi fa ridere tutta, mi fa ridere lei. I tre poveri comici sono noiosetti, sempre la stessa pappa, ma il film è godibile, non solo per la presenza dell'immarcescibile Cortellesi e altri personaggi pieni di colori (Ottavia Piccolo, Rossy De Palma), ma anche per un taglio filmico intrigante e ricercato rispetto alla locandina che suggerisce invece un'atmosfera vanzina.
Concordo con le 3 stelle di Trovacinema.

Non posso fare a meno di notare alcuni punti in comune fra questi diversissimi film: solitudine, difficoltà di comunicazione, e un universo maschile desolante, fermo. Anche il più sfigato dei personaggi femminili coltiva in sé il germe della speranza. Quelli maschili no: sono plumbei, sospesi sui loro vuoti esistenziali. Quando non sono sospesi, rimbalzano come palle elastiche rassegnate ad un moto perpetuo, e hanno sempre qualcosa di già visto.
E' davvero così?

(Cortesemente, se sei a conoscenza di un portale sul cinema che offra schede informative più esaustive di Trovacinema, me lo indicheresti?)
postato da: ugualina alle ore 12:54 | Permalink | commenti (9)
categoria:cinema
venerdì, 20 gennaio 2006
cipollaVittima dell'astinenza da reality, mi aggiro fra le stanze umide del maniero in cui vivrò per sempre, convinta di essere perseguitata da decine di telecamere nascoste alla morbosa ricerca di centimetri di carne nuda e fast-dolore per famiglie buone.
Stasera ero un po' giù, e mi è salito un magone a vele spiegate che mi ha ingolfata al punto che mi sono fatta venire un'improvvisa voglia di cucinare, sono scesa nelle cucine, mi sono aggrembiulata, e ho dissimulato le lagrime tritando cipolla (purea di cipolla per tutti).
Un trucchetto da avanspettacolo che tradisce la vetustà del mio passato.
Perché dissimulare il pianto?
E se poi da casa si vede che sono giù o che.. mi infilo le dita dappertutto o che picchio il gatto, non è carino.
postato da: ugualina alle ore 06:07 | Permalink | commenti (2)
categoria:nulla
mercoledì, 18 gennaio 2006
Avrei voglia di commentare la bagarre politica di queste ultime settimane, l'Unipol, le intercettazioni, blablablà, ma l'argomento è troppo basso, la politica è vacante.
La sensazione che mi rimane dopo tante chiacchiere è che la coda di paglia dei nostri dipendenti (alla Grillo) sia l'ago della bilancia delle loro conversazioni.
Si sbattono come dannati per giustificarsi, con grande ansia da prestazione, ottenendo l'unico risultato di sembrare tante piccole creature attanagliate da problemi propri (stipsi? alitosi?), intirizzite dalla poca fantasia e prossime alla crepa.
Sarà semplicistico, ma credo che una soddisfacente attività sessuale potrebbe donare ad onorevoli e disonorevoli la concentrazione necessaria per affrontare la politica con una serenità più virile.
Mi chiedo: avranno un'attività sessuale soddisfacente?
Secondo me Fassino è uno che sessualmente si esprime poco, così come Borghezio, Follini e Fini invece ci danno con regolarità, Rutelli e Casini a periodi, D'Alema decide prima la scaletta del sesso, Maroni si diverte molto, Bondi si autoerotizza ma solo col pensiero.
E secondo te?
postato da: ugualina alle ore 10:28 | Permalink | commenti (5)
categoria:quesiti, politicamentazione, sesso & carnazza
martedì, 10 gennaio 2006
carro-attrezziOggi di buon mattino, io e il principe mio consorte ci siamo concessi una simpatica gitarella in automobile senza autista (a volte siamo davvero matti).
A Roma la giornata era proprio bella, e allora andiamo al mare.
Ma sulla Roma/Fiumicino la nostra automobile sbuffa un po', fa un rutto e poi s'accascia inesorabilmente, in curva, su un ponte di cemento anche un po' spettrale.
In breve ci siamo ritrovati io e il principe a chiacchierare amabilmente per una mezz'ora all'interno della nostra autovettura caricata su un carro attrezzi.
Che fantastica visuale: eravamo più alti di un autobus, spesso fermi in mezzo al traffico sì, ma privilegiati dalla vista di un orizzonte più vasto, e così, speranzosi in un futuro più lungo e largo, ci guardavamo attorno come inconsapevoli santipatroni di un carnevale d'automobili inspiegabilmente eccitate.
E poi abbiamo visto cosa c'è oltre le siepi di recinzione delle abitazioni che danno sulle strade da noi percorse.
Non è interessante.
Però cambiare punto di vista mi ha fatto sentire giovane e inesperta.
E degli sgrisolòni lungo la schiena.
L'imprevisto si è trasformato in un simpatico intermezzo che ci ha fatto ridere e scherzare.

Sarebbe stato bello fare anche del sesso lassù, con il traffico come soundtrack e le manone pelose degli automobilisti sul mio clacson come fantasia erotica, capirai, e quando mi ricapita una situazione così inusuale.. non ci avrebbe visto nessuno..
Ma il principe mio consorte mi ha dato della ninfomane e allora io gli ho aperto gli occhiali con un rutto.
Io coi rutti faccio pace.

Anche tu: fai pace coi tuoi rutti.
postato da: ugualina alle ore 01:08 | Permalink | commenti (18)
categoria:nulla
lunedì, 09 gennaio 2006

Vivere è l'arte dell'incontro.
L'ho sentito dire da qualcuno alla tv.
Mi è piaciuto.
Buoni propositi d'inizio anno?
Può darsi.
Presto tornerò a svomitazzare qua e là.
postato da: ugualina alle ore 19:38 | Permalink | commenti (1)
categoria:nulla