In pochi giorni ho imbroccato una serie di film che mi hanno fatto pensare.Nell'ordine: Wonderland, Happiness, Le Conseguenze Dell'Amore, Tu La Conosci Claudia?.
Intendiamoci: io guardo di tutto, non ho un genere preferito e non sono un'intellettuale. Solitamente apprezzo tutto ciò che mi sorprende per intuitività.
Wonderland, pellicola del 2003, con Val Kilmer nella parte di John Holmes, è un filmotto divertente giusto per distrarsi e orripilarsi un po'. Essendoci John Holmes di mezzo, ci si aspetterebbe un film che sguazza fra sesso e carnazza, e invece ci si trova davanti ad un giallo / action / soft-pulp che narra la storia vera del coinvolgimento di John Holmes in traffici di cocaina e finale splatter.
Peccato che Val Kilmer si sia stampato nella mia mente come il Jim Morrison di Oliver Stone, e che quindi ogni apparizione di Jim Morrison in versione papà gonfio d'alcol mi distraesse dall'intreccio narrativo del film, che acchiappa, non c'è che dire.
Su Trovacinema gli danno 2 stelle (su 5). Una stella la aggiungerei.
Ricordo che attorno a Happiness si fece un certo baccano al festival di Cannes del '98.
Ora che l'ho visto, che dire, sono sorpresa (= mi è piaciuto molto). E' un film che mi ha messo di fronte a situazioni che istintivamente scanserei, ma che narrate con questa levità ti prendono per mano e, senza la pretesa di rivelarti alcunché, si fanno guardare per quello che sono: vicende umane, fatte di umanità varie ma tutte drammaticamente ironiche, ciascuna in balìa delle proprie e delle altrui incongruenze.
Anche la scheda di questo film su Trovacinema è drammaticamente ironica: niente stelle, niente recensioni né informazioni sul cast, inesatta e inutile la trama (non è un film di trama).
Per me, 5 stelle, perché è un film inspiegabile, cioè assolve pienamente il suo compito: tocca vederlo.
E cosa becco su Sky all'1 di notte di ieri? Le Conseguenze Dell'Amore, 2004, di Paolo Sorrentino.
Complice la notte e il ronzio del principe mio consorte che dormiva, sono scivolata dentro questo film insolitamente lento per la mia capacità di concentrazione, ma molto atmosferoso: un noir beige.
Spesso durante la visione di pellicole nostrane vengo distratta da una certa teatralità nella recitazione, forse perché sono disabituata alla presa diretta o forse perché i doppiatori italiani sono mediamente più credibili degli attori italiani.
Anche qui c'era teatralità, ma nonostante questo sono rimasta incollata alla tv fino a molto tardi: mi ha tenuto sveglia, sviluppa morbosità.
Lode e gloria sulla scheda (sempre Trovacinema).
E che dire del Xmas-movie 2004 di Aldo Giovanni e Giacomo Tu La Conosci Claudia? visto ieri sera?
Devo dirlo: sono un'indefessa fan di Paola Cortellesi, mi fa ridere sempre, mi fa ridere tutta, mi fa ridere lei. I tre poveri comici sono noiosetti, sempre la stessa pappa, ma il film è godibile, non solo per la presenza dell'immarcescibile Cortellesi e altri personaggi pieni di colori (Ottavia Piccolo, Rossy De Palma), ma anche per un taglio filmico intrigante e ricercato rispetto alla locandina che suggerisce invece un'atmosfera vanzina.
Concordo con le 3 stelle di Trovacinema.
Non posso fare a meno di notare alcuni punti in comune fra questi diversissimi film: solitudine, difficoltà di comunicazione, e un universo maschile desolante, fermo. Anche il più sfigato dei personaggi femminili coltiva in sé il germe della speranza. Quelli maschili no: sono plumbei, sospesi sui loro vuoti esistenziali. Quando non sono sospesi, rimbalzano come palle elastiche rassegnate ad un moto perpetuo, e hanno sempre qualcosa di già visto.
E' davvero così?
(Cortesemente, se sei a conoscenza di un portale sul cinema che offra schede informative più esaustive di Trovacinema, me lo indicheresti?)





Vittima dell'astinenza da reality, mi aggiro fra le stanze umide del maniero in cui vivrò per sempre, convinta di essere perseguitata da decine di telecamere nascoste alla morbosa ricerca di centimetri di carne nuda e fast-dolore per famiglie buone.
Oggi di buon mattino, io e il principe mio consorte ci siamo concessi una simpatica gitarella in automobile senza autista (a volte siamo davvero matti).